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Montecatini

dopo le polemiche

La giunta difende l’importanza di ospitare Miss Italia

MONTECATINI. La giunta difende Miss Italia. Lo fa su “Maffels”, il blog divenuto ormai il principale strumento di comunicazione di una bella fetta della maggioranza. «La scelta di puntare su Miss...

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MONTECATINI. La giunta difende Miss Italia. Lo fa su “Maffels”, il blog divenuto ormai il principale strumento di comunicazione di una bella fetta della maggioranza.

«La scelta di puntare su Miss Italia – vi si legge – è stata effettuata dal sindaco in piena e costante sinergia con tutte le categorie interessate, nell’ambito di un dialogo prima sconosciuto alla città. Anche rispetto alle scelte future sarà adottato questo metodo ed è da escludersi qualsiasi scelta in solitudine da parte dell’amministrazione. Si è ritenuto che la grave crisi economica e il conseguente disinvestimento delle istituzioni sovracomunali in termini di promozione turistica e di spettacolo, culminato con la chiusura delle Apt, richiedessero un prodotto in grado di razionalizzare gli investimenti e di collegare il territorio cittadino a un evento di portata nazionale, secondo solo al Festival di Sanremo, rivalutandone l’immagine».

«Va inoltre osservato – prosegue l’intervento su Maffels – che gli investimenti comunali in materia di spettacolo e turismo non sono certo stati stravolti da Miss Italia, se consideriamo che a fronte dei 340 mila euro comunali investiti nel 2011 per l’evento, nel 2008 lo stesso Comune ha investito negli stessi capitoli oltre 500 mila euro».

Quindi vengono anche indicate delle cifre, per fare il punto sulle affluenza turistiche: «Rispetto al rapporto tra evento Miss Italia e presenze i nostri riscontri con gli esperti del settore turistico sono positivi, e se analizziamo i dati dei pernottamenti italiani in città con quelli di altre cittadine turistiche e, più in generale, con i dati nazionali forniti dall’Istat, ci rendiamo conto che Montecatini tiene. Difatti, se a Montecatini l’aumento di italiani nel 2011 rispetto al 2010 è stato del 6%, nel periodo considerato a livello nazionale si è registrato un calo del 17% e se in città il calo del 2012 rispetto al 2010 è stato del 6,5%, a livello nazionale è stato del 22,3. Come si vede, occorre una analisi comparata, che inserisca la città in un quadro macro sistemico. Non condividiamo inoltre l’esclusione aprioristica di un possibile impatto dell’evento sulla clientela straniera, in particolare quella russa. Non è così, e a dircelo sono esperti del settore, che hanno potuto constatare come in alcune riviste distribuite nelle più importanti fiere turistiche russe (tra le quali “Orizzonte Italia”), il nome della città è collegato al concorso, fattore di sicuro gradimento da parte della clientela».

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