Il Tirreno

Montecatini

lettera del comitato

Ancora nessuna traccia dei giardini per i cani

Ancora nessuna traccia dei giardini per i cani

MONSUMMANO. Torna all’attacco il comitato cittadino che da tempo, e con tanto di raccolta di firme, chiede la realizzazione di in città di aree regolamentate per la sgambatura dei cani. Lo fa...

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MONSUMMANO. Torna all’attacco il comitato cittadino che da tempo, e con tanto di raccolta di firme, chiede la realizzazione di in città di aree regolamentate per la sgambatura dei cani. Lo fa richiamando il Comune al mantenimento degli impegni a suo tempo presi.

L’intervento del comitato parte con una cronistoria della vicenda: « Il 10 settembre 2012 è stata presentata al Comune una richiesta per la realizzazione di aree recintate e regolamentate, per poter far sgambare liberamente i cani, con allegate oltre 500 firme. Dopo le solite lungaggini burocratiche versa la fine del 2012, eda seguito di sopralluoghi fatti congiuntamente, ci veniva comunicato, solo verbalmente però, che intendevano realizzare solo 2 aree, avendo a disposizione una modesta cifra (circa 8mila euro, al netto dell’Iva), e che i lavori sarebbero iniziati verso febbraio-marzo 2013. Le aree scelte erano quella costituita da porzione del giardino situato in via Fermi (dietro il palazzo comunale) e l’altra nella striscia di terreno in via del Catano, tra il fosso Candalla e il parcheggio. Quel terreno però è coltivato da anni da un privato; e oltretutto si trova a quota inferiore rispetto al parcheggio (e quindi bisognoso di opere per portarlo alla stessa quota per evitare facili allagamento e conseguente inutilizzabilità). Perciò abbiamo fornito in via ufficiosa al Comune dei preventivi, per realizzare le aree, che invece prevedevano l’utilizzazione di porzioni di giardini esistenti, dove parte di recinzione, arredi e illuminazione erano già esistenti, così che era possibile realizzare tre aree anziché due. In particolare, oltre a quella in via Fermi, anche una nella porzione del giardino tra via Ventavoli e via del Riposo, e un’altra in una porzione del giardino tra via della Repubblica e via Marx. A complicare le cose è inoltre arrivata la sentenza su un altro terreno comunale coltivato da un privato (quello vicino al supermercato Conad) che dava torto al Comune».

Fin qui la storia. E ora? «Comunque sia a tutt’oggi, a fine aprile, i lavori promessi non sono iniziati da nessuna parte. E quindi quelle fatte sembrano sempre più le solite promesse “da marinaio” delle amministrazioni pubbliche».

Quindi viene evidenziato un altro problema nato con la raccolta differenziata e la rimozione dei cassonetti: «I volenterosi e tutte quelle persone che si considerano ben educate e rispettose del suolo pubblico, si trovano in difficoltà quando raccolgono gli escrementi dei propri cani, non sapendo dove gettarli: siamo quindi a richiedere che vengano installati appositi cestini nelle zone più frequentate dai cani».

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