Il Tirreno

Montecatini

Aggrediscono i carabinieri dopo la rissa

Aggrediscono i carabinieri dopo la rissa

Denunciati cinque giovani tra i 16 e i 26 anni: il gruppo ha colpito con calci e pugni i militari che cercavano di placarli

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MONTECATINI. Fino a quel momento se le stavano dando di santa ragione tra di loro ma, quando sul posto sono arrivati i carabinieri, si sono ritrovati all’improvviso alleati contro un nuovo comune “nemico”, le forze dell’ordine appunto. E così hanno cominciato a colpire con calci e pugni i militari. Scena da guerriglia urbana in quello che dovrebbe essere il salotto buono di Montecatini, viale Verdi. Ma a preoccupare è soprattutto un altro aspetto della vicenda, ossia la giovane età dei protagonisti. Ragazzi o poco più. Il più “anziano” del gruppo è un ventiseienne, il più giovane ha appena 16 anni.

In cinque si sono così beccati una denuncia per concorso in rissa, oltraggio e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Denunce presentate, a seconda dell’età dei protagonisti, al tribunale di Pistoia o al tribunale dei minori di Firenze.

È successo tutto nella notte tra venerdì e ieri quando, erano circa le una, alla stazione dei carabinieri di Montecatini sono arrivate diverse segnalazioni di passanti. Un gruppo di ragazzi stava dando vita a una rissa.

Quale che fosse il motivo di quel violento litigio è difficile a dirsi, anche se la causa diretta è apparsa poi abbastanza chiara, ossia l’eccesso di alcol che aveva evidentemente caratterizzato la serata del gruppetto. Allo stesso modo resta da comprendere se si trattasse di un singolo gruppo, all’interno del quale era scoppiato un litigio per qualche ragione, o se eravamo di fronte allo scontro di una paio di gruppi separati di ragazzi. Ma poco importa.

Quei giovani, tutti residenti in diverse zone della Valdinievole, e di diverse nazionalità (tra loro un italiano e ragazzi di origine albanese e anche asiatica), alla vista delle pattuglie dei carabinieri, anziché provare a tranquillizzarsi, o a scappare, hanno reagito in un modo che, purtroppo, non è più tanto insolito.

Per cercare di non farsi identificare, infatti, non ci hanno pensato su un attimo, e, tutti insieme, hanno aggredito i militari con violenza, al punto che per alcuni di loro è stato necessario farsi controllare dai sanitari per i traumi subiti.

I referti parlano di lesioni guaribili in 10 e in 5 giorni.

Una reazione che è costata cara ai giovani (che, data la evidente flagranza del reato, avrebbero anche potuto essere arrestati): l’identificazione è stata comunque fatta, e adesso si troveranno a rispondere di accuse ben più gravi (l’aggressione a pubblico ufficiale) di quelle di cui si sarebbero fatti carico semplicemente dandosi una calmata e facendosi identificare.

Tutto, probabilmente, per colpa di qualche birra di troppo.

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