Proteste
L’invenduto come risorsa Progetto degli studenti
MONTECATINI. Come trasformare l’invenduto alimentare degli scaffali in risorsa? È ciò che si sono chiesti i 250 studenti delle classi terze dell’alberghiero Martini, diretto da Riccardo Monti, nell’am...
MONTECATINI. Come trasformare l’invenduto alimentare degli scaffali in risorsa? È ciò che si sono chiesti i 250 studenti delle classi terze dell’alberghiero Martini, diretto da Riccardo Monti, nell’ambito di un World Café organizzato martedì mattina all’hotel Belvedere.
Elisabetta Taddei e Simone Galligani hanno messo la propria struttura a disposizione della scuola, per dar vita a un confronto tra gli studenti su una tematica complessa, che riguarda, in qualche modo anche le nuove povertà.
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, rappresenta un processo partecipativo ambizioso. In pratica, i ragazzi lavorano per realizzare un progetto pilota finalizzato a trasformare in risorsa le derrate alimentari invendute che, una volta cucinate, potrebbero essere portate e servite nelle mense della Caritas o di altre associazioni onlus che si occupano del sostegno delle fasce più deboli.
I ragazzi delle classi terze hanno quindi lavorato insieme, per ideare una proposta progettuale condivisa che permetta di recuperare alimenti invenduti, ma ancora perfettamente salubri e commestibili, per finalità sia didattiche che sociali.
L’obiettivo è quello di avviare un modello regionale, che consenta di trasformare in pietanze l’invenduto dei vari canali di produzione e vendita, facendolo cucinare agli stessi studenti e distribuendolo gratuitamente alle associazioni e agli enti caritativi.
Se questo progetto di lotta allo spreco si diffondesse in tutti gli istituti alberghieri della nostra Regione, potrebbe contribuire al miglioramento della qualità della vita di numerose persone che vivono in condizioni di disagio, e produrre impatti positivi anche sul paesaggio e sull’ambiente, dal momento che comportebbe una notevole riduzione della quantità di rifiuti.
Il Comune di Montecatini, su richiesta dell’istituto Martini, ha concesso il patrocinio all’iniziativa.
Le attività partecipative saranno condotte, come chiede la legge regionale sulla partecipazione dei cittadini da “facilitatori terzi e neutrali” coordinati dalla società Cantieri Animati.
A portare un saluto, all’apertura dell’incontro, il sindaco Giuseppe Bellandi: «Ho seguito questo progetto fin dal suo avvio. L’idea di educare i ragazzi per renderli ambasciatori di un messaggio così nobile deve essere appoggiata e sostenuta anche dalle amministrazioni. Per questo abbiamo aderito con entusiasmo e siamo pronti a portare avanti, concretamente, la collaborazione che ha uno scopo sociale straordinario».
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