Sicurezza
Il ricordo di Gennarino adesso è realtà
Superati gli ostacoli burocratici è stata finalmente collocata in piazza Battisti la targhetta in memoria del cane randagio ucciso da un boccone avvelenato
Il gesto d’amore è finalmente compiuto,nonostante la burocrazia. Finalmente da giovedì sul marciapiede di piazza Battisti è stata collocata la targhetta in omaggio a Gennarino (leggi). Proprio nel suo punto preferito, dove amava stendersi ad aspettare una carezza o un biscottino. Sì, perché gennarino era un cane, un cane speciale, amante della libertà ma, al tempo stesso, amico di tutti. Banalmente lo si potrebbe definire un randagio, in realtà aveva abitudini ben consolidate. Viveva lì, nella zona del mercato coperto, accanto Rosemary Cafè, la cui proprietaria, Rossella Boni, lo aveva visto crescere. Tutti conoscevano Gennarino, e tutti gli volevano bene. Quasi tutti a dire il vero. Qualcuno, lui sì una bestia anche se a due zampe, non gradiva affatto quella presenza. E così un giorno Gennarino è morto, ucciso da un boccone avvelenato. E così per iniziativa di un ragazzo di 16 anni, Giulio Fagioli, e col sostegno delle titolari del Rosemary Caffè, è partita la raccolta firme, per mettere una targa a ricordo di quell’amico a quattro zampe. Centinaia le adesioni e, finalmente, anche dal Comune sono arrivate le autorizzazioni. Adesso chi si trova a passare da quel marciapiede ha una storia da ricordare o da farsi raccontare, la storia di un cane dolcissimo...
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