Sicurezza
Tappe a Larciano tra natura e storia contadina
LARCIANO. Per il giorno della Liberazione ci sarà un appuntamento speciale con la natura. Si tratta di un “open day” nell'area protetta del Padule. Il 25 aprile da Castelmartini, anche a piedi o in...
LARCIANO. Per il giorno della Liberazione ci sarà un appuntamento speciale con la natura. Si tratta di un “open day” nell'area protetta del Padule. Il 25 aprile da Castelmartini, anche a piedi o in bicicletta, si potrà raggiungere la Riserva Naturale de Le Morette dove per tutta la mattina e il pomeriggio sarà presente all'osservatorio una guida ambientale escursionistica del Centro, pronta a mostrare con il cannocchiale le varie specie di uccelli acquatici. La visita è assolutamente libera, e non occorre prenotazione.
Il percorso, particolarmente adatto per gli amanti del birdwatching e dell’osservazione naturalistica, è liberamente accessibile e parte dalle vicinanze della chiesa di Castelmartini. Da qui, seguendo le indicazioni stradali per la riserva naturale, si arriva attraverso una strada panoramica al Porto delle Morette (dove è opportuno parcheggiare l’auto prima del ponte).
Costeggiando l’argine del canale verso nord, e proseguendo per qualche centinaio di metri, si raggiunge il casotto verde, che è stato trasformato in osservatorio faunistico. Attraverso feritoie schermate, si possono osservare i grandi chiari all’interno della Riserva, protetti sui bordi da estese cinture di canneti.
In questo mese sono presenti nella riserva tutte le specie di aironi europei, che nidificano in una grande garzaia sugli alberi e nel canneto circostante: airone rosso, airone cenerino, airone bianco maggiore, garzetta, nitticora, sgarza ciuffetto e airone guardabuoi.
Oltre agli aironi, è il momento del passaggio di vari migratori primaverili come le rondini e i topini, che in migliaia sorvolano gli specchi d’acqua, e le varie specie di sterna.
In occasione della festa del 25 aprile rimarrà aperto per tutta la giornata (ore 9-18) anche il Museo della Civiltà Contadina “Casa Dei”, curato dall'omonima associazione culturale, che raccoglie una collezione di attrezzature agricole e di oggetti legati alla vita rurale e permette al visitatore di approfondire, anche tramite un allestimento didattico realizzato con il contributo della Regione Toscana, i rapporti tra luogo, paesaggio rurale e attività nella vita contadina di una volta.
Il Museo (info 335 7789139) è in località Bagnolo, raggiungibile con un breve spostamento in auto dall’area della riserva naturale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
