Proteste
Medicinali e vestiti per bambini con i buoni del Comune
UZZANO. Medicinali, alimenti e vestiti per bambini: a questo sono serviti i 10mila euro che il comune di Uzzano ha distribuito a famiglie bisognose nel primo trimestre di quest’anno. «Visto il...
UZZANO. Medicinali, alimenti e vestiti per bambini: a questo sono serviti i 10mila euro che il comune di Uzzano ha distribuito a famiglie bisognose nel primo trimestre di quest’anno. «Visto il momento di grande criticità – spiega il sindaco Riccardo Franchi – abbiamo deciso di mettere a disposizione una somma in più, rispetto ai servizi ordinari che eroghiamo, per coloro che ne hanno più bisogno. Nel 2012 siamo così riusciti a recuperare 10mila euro, di cui una buona parte deriva dal taglio dei compensi degli amministratori, che abbiamo convertito in buoni spesa da utilizzare all’interno degli esercizi del nostro comune».
In questo modo l’amministrazione è riuscita a raggiungere due risultati contemporaneamente: immettere un po’ di denaro all’interno dell’economia paesana e aiutare delle persone in difficoltà. Circa una sessantina le famiglie che sono state aiutate ricevendo i buoni spesa. «Il dato che emerso – continua il sindaco – è che la maggior parte delle richieste ci sono arrivate da famiglie italiane che fino a poco tempo fa non avevano mai avuto bisogno. Si tratta di nuclei familiari in cui uno od entrambi i coniugi hanno perso il lavoro a causa della crisi».
«Il tipo di acquisti – aggiunge Antonio Pileggi, funzionario dell’ufficio amministrazione e contabilità – che sono stati fatti con i buoni conferma l’utilità di questa iniziativa. La maggior parte sono stati utilizzati per acquistare medicine e alimenti. C’è anche qualcuno che ha deciso di prenotare i libri di testo per il prossimo anno, in modo da garantire ai propri figli la possibilità di studiare». Grazie alla decisione dei suoi amministratori di tagliarsi una parte del proprio compenso è già il terzo anno consecutivo che il Comune di Uzzano riesce a mettere a disposizione una somma per finalità sociali. Due anni fa fu creato un fondo per coloro che avevano perso il lavoro, mentre l’anno scorso i soldi servirono a coprire il costo del servizio della mensa scolastica. «Volontà dell’amministrazione – conclude Franchi - è quella di continuare su questa strada. Per questo abbiamo cercato la collaborazione del Banco alimentare con il quale abbiamo garantito a venti famiglie delle borse spesa per 3mila euro. Inoltre anche nel 2013 cercheremo da metter da parte una somma che utilizzeremo il prossimo anno per coloro che vivono nell’indigenza». (f.m.)
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