Attenzione
La “sfiducia” alla giunta ora si vota anche online
PESCIA. Arriverà in consiglio comunale il prossimo 29 aprile la mozione di sfiducia al sindaco Roberta Marchi, sottoscritta da dieci consiglieri comunali. Si tratta della prova decisiva per la...
PESCIA. Arriverà in consiglio comunale il prossimo 29 aprile la mozione di sfiducia al sindaco Roberta Marchi, sottoscritta da dieci consiglieri comunali. Si tratta della prova decisiva per la maggioranza di centrodestra che in questi quatto anni ha governato la città dei fiori. Una maggioranza che in più di un’occasione ha mostrato la propria fragilità, vittima dei cambiamenti di umore dei propri componenti. Non di rado in questo mandato si è infatti dovuto assistere ai tentativi da parte del sindaco di accontentare i vari membri della maggioranza, all’inizio quasi esclusivamente del Pdl, poi sfaldatasi con il passaggio di due consiglieri alla Lega e di altri due a Fli. La necessità per la Marchi di mantenere gli equilibri e di dare ad ogni forza il giusto peso ha portato nel tempo al cambiamento del ruolo di vicesindaco con la revoca dell’incarico a Franco Baldaccini, esponente del Pdl, sostituito da Oliviero Franceschi, passato alla Lega. A Fli era quindi toccata la poltrona del presidente del consiglio, lasciata vacante da Franceschi e presto data a Salvatore Leggio. È toccato a quest’ultimo concludere il valzer di poltrone. Leggio, nell’ultimo consiglio comunale, ha infatti deciso di rassegnare le proprie dimissioni, motivando con “cause di lavoro” la propria decisione. In realtà a pesare sulla scelta di Leggio pare sia stato il troppo peso assunto dalla Lega e varie scelte fatte da questa maggioranza e non condivise da Fli. A conferma di ciò il fatto che lo stesso Leggio, insieme all’altro consigliere di Fli, Antonio Giuntoli, abbia sottoscritto la mozione di sfiducia. Insieme a loro Rifondazione Comunista, Pescia Democratica, Pd e Marco Ardis. Unico assente fra i firmatari, Antonio Abenante, ex sindaco ed ex esponente del Pd. Sarà proprio il suo il voto decisivo per le sorti dell’amministrazione Marchi.
Intanto i giovani del Pd di Pescia hanno dato vita a due iniziative: un incontro dal titolo “Pescia sfiducia il suo Sindaco” (mercoledì alle 21 al Circolo di Alberghi) e una raccolta di firme on-line per sottoscrivere la stessa mozione. «Roberta Marchi – si legge sul sito in cui vengono raccolte le firme – è già stata sfiduciata da tanti cittadini, stanchi di un amministrazione inconcludente e avvitata su se stessa. Con la mozione di sfiducia presentata da 10 consiglieri comunali anche il Consiglio comunale può adesso sfiduciare il Sindaco e ridare la parola ai cittadini, stanchi di questa amministrazione lontana da loro. Pescia si merita di più». Informazioni sul sito http://firmiamo.it/sfiducia#petition.
Francesca Maltagliati
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