Attenzione
Furto numero venti È il triste record del Bar Campus
Stavolta l’allarme potenziato ha fatto scappare i ladri Titolari amareggiati: «Almeno non hanno fatto danni»
MASSA COZZILE. Ormai non si disperano più. Si limitano a fare la conta dei danni e a ricostruire con ipotesi la dinamica. Neppure si arrabbiano. La loro è quasi rassegnazione. Negli ultimi cinque anni, con incremento costante da 24 mesi a questa parte, hanno subito, raccontato e incassato almeno venti tentativi di furto. Alcuni andati male (per i ladri), altri andati benissimo. Ai titolari del bar Campus, struttura con campi da calcetto e locale di ristorazione in via Bruceto, nella frazione di Traversagna, è andata sempre malissimo. Sono cresciuti i pensieri neri, è diminuita la tranquillità. L'ultimo episodio di un'escalation paurosa si è registrato nella notte tra venerdì e ieri. Mancavano circa quindici minuti alle 3, non da molto avevano chiuso. Alcuni giovani una mezzoretta prima erano ancora davanti alla porta d'ingresso a scambiare due parole. I furfanti, probabilmente appostati, hanno atteso che la zona si liberasse e poi hanno agito. Inesperti, poco attenti alla situazione che si è creata intorno all'oggetto che volevano razziare, si sono fermati di colpo. Le mosse nell'ombra, silenziose, non sono sfuggite al sistema dall'allarme, potenziato negli ultimi tempi. Che è scattato, bloccando i ladri. L'operazione si è così arenata quasi subito. Appena scavalcate le inferriate e aperto il cancello, nella zona sud dell'impianto, dove ci sono i campi da gioco, il sibilo continuato li ha fatti scappare in un baleno. Subito è arrivata la pattuglia della vigilanza privata collegata con il sistema di sorveglianza. «Ventesimo tentativo – spiegano amareggiati i titolari – qui la disperazione cresce giorno dopo giorno. Abbiamo avuto la fortuna, almeno in quest'occasione, di non subire alcun danno. Hanno provocato solo un po' di confusione: oltre al cancello aperto, c'erano sedie e tavolini buttati all'aria, oggetti gettati da una parte e dall'altra. Non hanno fatto in tempo ad arrivare al bar, l'allarme li ha colti di sorpresa. Ma non passa notte che qualcuno provi a entrare e rubare». E senza quell'allarme il risultato sarebbe stato diverso. Memori delle esperienze passate, al Campus hanno deciso di attivare un sistema perimetrale che riconosce presenze sospette in un raggio abbastanza ampio fuori dal confine della struttura. L'accorgimento ha scongiurato la rapina, oltre ai danni.
Luca Signorini
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