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Contratti di solidarietà per i dipendenti delle Terme

di David Meccoli
Contratti di solidarietà per i dipendenti delle Terme

Orari di lavoro ridotti e stipendi più bassi per rimettere in sesto il bilancio, in cambio i sindacati chiedono la garanzia dei posti di lavoro.

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Contratti di solidarietà per i dipendenti delle Terme da novembre a marzo, ma solo con l’assoluta garanzia che nessuno perderà il posto di lavoro. E ulteriore verifica di eventuali sprechi in azienda «prima di togliere anche solo un centesimo dalla busta paga di un lavoratore». È proseguito venerdì pomeriggio l’incontro tra sindacati e società Terme, interrotto la scorsa settimana. Ma ormai la strada verso gli ammortizzatori sociali per i dipendenti sembra tracciata. In sostanza, nei periodi “morti”, l’attività degli stabilimenti verrebbe ridotta attraverso il ricorso ai contratti di solidarietà. Dato, infatti, che il nuovo super-consulente, Giancarlo Sassoli, è stato messo in Palazzina Regia con l’obiettivo di rimettere in sesto il bilancio delle Terme, appare inevitabile andare a incidere sul costo del personale.

Questa tipologia di ammortizzatore sociale prevede una diminuzione dell’orario di lavoro (e dello stipendio), con parziale “recupero” dei contributi da parte dell’Inps.

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