Italia
Ztl e wireless: a Massa decidono i cittadini
Accolte le richieste dell’associazione dei Borghi storici. «Ora bisogna lavorare per riaprire la nostra chiesa»
MASSA COZZILE. L’unione fa la forza, davvero. Non è solo un motto qualunquista. Lo dimostrano a Massa i residenti del piccolo centro collinare. Perché nel giro di quattro mesi, dopo la nascita dell’associazione Borghi storici e le successive adesioni, sono già arrivati almeno tre risultati importanti nel percorso di rilancio e valorizzazione del colle.
A parte il servizio civile regionale “Ecco, Fatto”, che sostituirà in parte (da giugno) alcune attività prima in carico all’ufficio postale chiuso il 18 dicembre 2012, oltre al ritiro dei medicinali, alla stampa dei Cud Inps e al pagamento dei bollettini (ma anche in altri luoghi lo sportello verrà aperto), sono due le vittorie che l’associazione appenderà in bacheca (e che solo Massa può vantare). Una strizza l’occhio agli abitanti più giovani (ma non solo): l’attivazione della banda larga per il collegamento veloce a internet, l’allacciamento wireless che fino a oggi non copriva l’area provocando quella differenza di accesso al web con la pianura che in termini specifici si chiama digital divide. Stasera al circolo in piazza gli attivisti incontreranno la ditta incaricata per gli ultimi dettagli. Ma la cosa è in via di definizione.
Poi la mossa del Comune, che si è dimostrato non sordo alle richieste dei volontari. Con un atto di giunta firmato pochi giorni fa, l’amministrazione ha rivisto e ribadito i termini della zona a traffico limitato che è così di nuovo in vigore a Massa. Non tutti (e non sempre) potranno accedere all’interno della cinta muraria da via Diaz, via del Suffragio, dal parcheggio Don Leone Giani e da quello a nord di via Roma. Questi gli orari della Ztl: dalle 19 alle 7 del mattino nei giorni feriali e da mezzanotte alla mezzanotte successiva nei weekend. I residenti dovranno munirsi di apposito tagliando (con validità triennale), sono esenti naturalmente i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine, i ministri del culto e i mezzi pubblici.
La voce del colle si è sentita. Si sono sentite le continue riunioni dell’associazione, le cene conviviali e le merende. E poi le due giornate di “pulizia” delle piazzette e delle viuzze, quando un centinaio di persone sono uscite di casa con scope, ramazze, frullini e sacchi neri dove raccogliere l’immondizia. Un movimento spinto dal forte senso di comunità, dall’amore per il borgo e dalla lotta contro il degrado di una zona forse dimenticata. «Sarà ora necessario lavorare con la curia per la riapertura della chiesa parrocchiale – scrive l’associazione – il paese ha bisogno della sua chiesa. Vogliamo che le campane e l’orologio tornino a darci i ritmi del tempo e della loro presenza. Vogliamo migliorare la qualità della vita dei residenti, Massa non deve essere luogo dormitorio, vogliamo attrarre estimatori di questi gioielli medievali».
Altre sono le preoccupazioni: la carenza dei parcheggi (spesso le auto vengono lasciate pericolosamente a bordo strada), le telecamere che servono per scongiurare atti vandalici e furti e l’assenza della condotta a metano per il riscaldamento delle abitazioni. La lunga strada, comunque, è tracciata.
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