Proteste
Picchiato selvaggiamente arbitro Uisp
Il direttore di gara finisce all’ospedale con un braccio fratturato. Con lui al pronto soccorso anche alcuni giocatori che avevano cercato di proteggerlo dall’aggressione
Un fischio, una punizione contestata e scatta la vendetta. Terribile. Perchè non si può mandare all’ospedale un arbitro (un 40enne di Pistoia) solo per un presunto fischio sbagliato. Con un occhio pesto, contusioni in tutto il corpo e un braccio fratturato, tanto che ieri mattina si è presentato all’ospedale di Pescia per l’ingessatura. La brutta scena da far west è accaduta mercoledì sera al centro sportivo La Pineta di Uzzano, in occasione di un torneo di calcio a Sette organizzato dalla Uisp durante la partita fra la Dino Bianchi Pescia e la Angelo Moda.
Sono stati i giocatori della Dino Bianchi ad aggedire l’arbitro con calci e pugni. I titolari del centro hanno saputo solo dopo dell’accaduto: «In genere noi stiamo in ufficio durante le partite. E anche l’altra sera è andata così. A noi non è restato che chiamare l’ambulanza che venisse a soccorrere l’arbitro. Che era veramente conciato male». Arbitro che è stato difeso da alcuni giocatori dell’altra formazione, ma sembra che ce ne sia state anche per loro, tanto che pure uno dei giocatori dell’Angelo Moda sia dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Adesso si aspettano le sanzioni della giustizia sportiva Uisp, ma non sono affatto escluse denunce alla giustizia ordinaria, anche perché i referti presentano tanti giorni di prognosi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
