Finanza
Più servizi di quando c’erano le Poste
Nell’assemblea a Montevettolini il sindaco Vanni illustra l’iniziativa “Ecco fatto” che partirà dai primi di giugno
MONSUMMANO. Abitanti di Montevettolini preoccupati e amareggiati: da quattro mesi ormai l'ufficio postale è stato chiuso, e per la piccola frazione di circa 180 abitanti, perlopiù anziani, è venuto a mancare l'unico centro di riferimento per la corrispondenza, raccomandate, servizi finanziari e soprattutto per le pensioni. «Il Comune si è unito a Montecatini e a Massa e Cozzile per impugnare l'atto della chiusura – ha detto martedì sera il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, all'assemblea con la cittadinanza – e ci siamo rivolti al Capo dello Stato per fare più veloce (rispetto alla procedura con il Tar, ndr), ma l'assenza di risposta e gli esiti negativi di altri ricorsi simili al nostro non ci fanno sperare per la riapertura».
Così l'amministrazione, di comune accordo con l'Uncem, ha avviato il progetto “Ecco fatto!”: quest'iniziativa, che il 24 aprile sarà presentata alla Regione, è stata richiesta anche in altre settantaquattro piccole frazioni della Toscana e potrebbe partire già dai primi di giugno. Il progetto si pone come servizio sostitutivo e integrativo dell'ufficio postale: dopo il bando comunale, saranno infatti scelti due ragazzi del servizio civile che opereranno quasi come impiegati delle poste, per un impegno in loco di trenta ore a settimana ognuno. I servizi erogabili vanno da quelli generali regionali (come l'attivazione elettronica della carta sanitaria per ricevere informazioni, analisi, fare prenotazioni al Cup, oppure lo sportello Inps) ai servizi specifici del Comune (come l'anagrafe, ricevimento del sindaco o assistenza sociale), Inoltre i giovani impiegati potranno accompagnare in città gli anziani che hanno difficoltà a ritirare la pensione.
«Stiamo lavorando per fare di questo sportello, grazie all'accordo con Poste Italiane, un punto fermo per la corrispondenza e le raccomandate. E metteremo anche un bancomat, che renderà possibile, tra le altre cose, riscuotere la pensione tramite carta», ha detto il presidente Uncem Oreste Giurlani, anche lui intervenuto alla presentazione del progetto.
Cambierà poco quindi per i residenti di Montevettolini, rassicurati a fine riunione dagli interventi del sindaco e dell'assessore Maria Formica. Anzi, la prestazione potrebbe migliorare: è stato distribuito ai presenti un questionario in cui si chiede quali servizi vorrebbero attivare nel loro territorio. E le opzioni, oltre quelle già citate, sono molteplici: pagamento bollettini online, ricezione e consegna farmaci, sorveglianza attiva, videoconferenza con i punti “Ecco fatto!” e altri ancora. Per far fronte ai numerosi tagli di Poste Italiane, intervenuti soprattutto a danno dei piccoli borghi collinari e montani, il progetto è stato avviato nella nostra provincia anche a Pescia, Montecatini Alto, Piteglio, Massa e Cozzile, Cutigliano e Marliana.
Lorenzo Porciani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
