Sicurezza
Costi alti e debiti? Non fu colpa di Pasqui
MONSUMMANO. «Sentir parlare di vecchia politica da chi la fa da 25 anni passando tra maggioranze, opposizioni, trombature per la candidatura a sindaco e poi di nuovo assessore, facendo fuori un...
MONSUMMANO. «Sentir parlare di vecchia politica da chi la fa da 25 anni passando tra maggioranze, opposizioni, trombature per la candidatura a sindaco e poi di nuovo assessore, facendo fuori un giovane molto più votato appartenente alla propria lista politica, fa venir da ridere, per non dir da piangere».
È l’incipit del nuovo intervento di Rifondazione comunista a proposito della polemica scaturita con la lista civica a proposito dei costi dei lavori pubblici. «Su alcuni lontani aumenti degli stipendi – prosegue – sicuramente qualcuno di Insieme per Monsummano ne ha buona conoscenza, vista la sua lunga presenza in politica, e infatti non se ne è mai lamentato».
Riguardo agli incarichi esterni, Rifondazione dice che non sono stati più fatti «da quando l'ex vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giacomo Pasqui è stato cacciato perché con il nuovo assessore non c'è stato più nessun lavoro rilevante. Molti lavori importanti per Monsummano sono stati fatti dal predecessore e alcuni di questi hanno iniziato a subire ritardi proprio a seguito della sua cacciata. I presunti 100mila euro di debito di cui si parla sono stati fatti per far fronte a grandi lavori che erano impossibili da gestire internamente. La Lista Civica inoltre farebbe bene a informarsi meglio riguardo all'esproprio del terreno sulla Candalla, che era cosa dell'ufficio urbanistica e trattato direttamente dal sindaco, che lo effettuò con prepotenza a fine luglio quando Rifondazione non c'era già più e al suo posto era subentrata la Lista stessa».
Infine, riguardo al debito fuori bilancio, «come già più volte chiarito esso non è attribuibile all'ex vicesindaco, come gli atti comunali dimostrano».
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