Il dolore
Chi tappa le buche per i Mondiali?
Mari risponde che solo una delle ditte aveva già partecipato a gare
MONTECATINI. Un'interrogazione orale in consiglio provinciale del consigliere del Pdl Maurizio Galligani sui lavori affidati per il rifacimento delle strade provinciali in vista del Mondiale di Ciclismo.
Galligani chiedeva di sapere dall'assessore ai lavori pubblici della giunta guidata da Federica Fratoni, «visto che l'appalto per l'esecuzione dei lavori di asfaltatura delle strade, su cui si svolgerà il campionato di ciclismo 2013 se lo sono aggiudicato ditte che hanno applicato un ribasso tra il 50 e il 60%, motivando tali eccezionali riduzioni con la possibilità di poter disporre di centrali di produzione di bitume all'interno della ditta e/o società aggiudicataria, se negli ultimi 5 anni le ditte in questione si siano aggiudicate altri lavori di asfaltatura e quali ribassi abbiano applicato».
Galligani fa sapere che, secondo quanto risposto da Mauro Mari, «gli interventi di manutenzione stradale necessari per lo svolgimento dei campionati di ciclismo sono stati messi a gara e appaltati in tre lotti». Uno è stato affdato alla Calenzano Asfalti (area pistoiese), il secondo (che riguarda la Valdinievole) alla Bindi Spa con un ribasso del 58%, il terzo (comuni di Massa e Cozzile, Buggiano, Uzzano e Pescia) a Rosi Leopoldo. Il ribasso, per i primi due, è stato del 58%, per il terzo del 49,10. «Delle tre ditte – ha scritto Mari a Galligani il 26 marzo scorso – l'unica che ha partecipato a gare negli ultimi 5 anni è la Rosi Leopoldo». Nel 2008 con un lotto per la manutenzione stradale del valore di 722 mila euro e ribasso del 13,25%; nel 2009 con il superamento abitato di Chiesina Uzzanese e il collegamento tra la Strada Provinciale 4 e la Strada Provnciale 13 con superamento del torrente Pescia (lavori a base d'asta 2.794.000 euro, ribasso 6,25%); il terzo, per il rifacimento di vari manti stradali in usura, se lo è aggiudicato nel 2009 (insieme a Vescovi Renzo Spa, lavori a base d'asta poco più di 1 milione 600 mila euro, ribasso 12,5%).
Giovanna La Porta
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