Il Tirreno

Montecatini

Bellandi su Miss Italia «Decidono le categorie»

Bellandi su Miss Italia «Decidono le categorie»

Il sindaco esamina i pro e i contro della manifestazione di bellezza «Il Pdl ha detto no? Ma non ha presentato alcuna proposta alternativa»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Una cosa deve essere chiara: questa amministrazione non fa niente per sé ma lavora di concerto con le categorie, cui propone preventivamente gli eventi da organizzare. E solo dopo il loro assenso si attiva per portarli a compimento». Mette i puntini sulle i il sindaco Giuseppe Bellandi a proposito del dibattito scaturito sull’opportunità di ospitare anche quest’anno Miss Italia. E lo fa dopo che il Pdl ha presentato una mozione che invita l’amministrazione a non organizzare l’edizione 2013 (mozione che difficilmente verrà però discussa nel prossimo consiglio di mercoledì sera).

«Miss Italia – riflette il sindaco – è uno dei punti fermi della storia nazional-popolare di questo Paese, e precedentemente a questa amministrazione altre avevano provato a contattare la Miren per portare il concorso a Montecatini, riconoscendone implicitamente la bontà del messaggio promozionale. Abbiamo avuto due edizioni che con fatica, personale e di tutto lo staff che ha lavorato duramente e con alta professionalità, hanno avuto una serie di risultati ampiamente dimostrati con numeri, e non con chiacchiere, di ampio impatto (oltre che televisivo, anche sulla stampa nazionale), attestati dalle centinaia di articoli che nel periodo della manifestazione, e durante l'anno, hanno parlato di Miss Italia e Montecatini. Abbiamo dimostrato di avere strutture adatte, una grande professionalità nell' accoglienza sia alberghiera che commerciale (sottolineate da tutti i report dei media), ben rilevate dagli studi riportati dall'osservatorio turistico di destinazione (i dati relativi alla manifestaizoni sono tutti raccolti nel sito www.benvenutamiss.it realizzato da Maria Egizia Gargini e Alessandra De Paola per Montecatini Congressi)».

Bellandi prosegue ricordando che «il nostro prodotto tipico, le Terme, è entrato nelle case di chi ci ha seguito in Rai (e si parla di qualche milione di persone in Italia e nel mondo). Abbiamo avuto ospiti importanti come Tara Gandhi, la cui presenza è stata rilevata in tutti i tg. Abbiamo ancora poco sfruttato, è vero, la presenza della Miss eletta in città, ma lei ci sarà in eventi importanti della vita cittadina. E cominceremo il 25 aprile, giorno dell’apertura della stagione termale».

Fin qui i dati positivi. Ma poi Bellandi si pone la domanda che è sulla bocca di tutti: abbiamo creato ricchezza? «Gli effetti della promozione – riflette – non possono essere valutati nel breve e soprattutto nel periodo di permanenza della manifestazione. Ma ricordo che durante il primo anno di questa amministrazione insieme alle Terme abbiamo fatto una campagna stampa che ha avuto un costo, diviso fra tutti, quasi identico a quanto il Comune ha investito nella Miss, e certo non siamo andati a quantificare i risultati nell'immediato, convinti comunque di aver fatto una cosa buona. I denari messi dal Comune, a parte il budget destinato a Rai, sono stati tutti reinvestiti nel nostro territorio. I fornitori, gli addetti, la forza lavoro è sempre stata tutta locale, e questo è un dato fondamentale di cui tenere conto. Certo nel periodo attuale ogni cosa deve essere soppesata con attenzione e mai cercheremo di fare una manifestazione che non sia condivisa da tutti i diretti interessati. Vorrei però sottolineare una cosa: avrei voluto che nella mozione del Pdl ci fosse stata una proposta per un modello di promozione alternativo a Miss Italia, o almeno con lo stesso impatto. Ma questo manca assolutamente. Ma restiamo comunque a disposizione per qualsiasi consiglio costruttivo capace di traghettare la nostra barca oltre le secche della crisi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa