Sicurezza
A Floraviva tutti i colori della terra
Tante le curiosità alla mostra-mercato organizzata all’istituto agrario Anzilotti
PESCIA. Passeggiare all’interno di una piccola serra in cui volano farfalle dai mille colori, assaggiare una birra artigianale, ammirare le decine di varietà di agrumi esistenti, vedere da vicino un animale unico come l’alpaca, visitare una mostra sulla storia del Padule di Fucecchio o sugli antichi macchinari agricoli. Tutto questo è molto di più è Floraviva, la mostra - mercato del settore agro- alimentare organizzata dall’istituto agrario Anzilotti. Giunta quest’anno alla sua quinta edizione, la grande manifestazione dedicata ai prodotti della terra è partita ieri e continuerà per tutta la giornata di oggi. Due giorni pieni di colori, odori e sapori. Due giorni in cui le tante aziende del territorio possono far conoscere le proprie produzioni.
«Si tratta di un’importante occasione – dice la preside dell’agrario, Siriana Becattini – per ridar visibilità al settore dell’agro-alimentare, compito che una volta veniva assolto dalla Biennale. Siamo molto orgogliosi di questo evento che è un po’ divenuto il biglietto da visita del nostro istituto. Abbiamo lavorato molto per organizzarlo coinvolgendo professori e studenti».
Complice il bel tempo e il clima finalmente primaverile la giornata ha visto fin dalla mattina decine di visitatori recarsi nella splendida tenuta della scuola pesciatina dove è stata allestita la mostra - mercato. Circa un centinaio gli espositori. A farla da padroni le piante e i fiori, soprattutto di vivaisti del territorio, come la ditta Bartolini, oggi gestita da due giovani fratelli. Accanto al settore vivaistico in senso stretto la manifestazione ospita però anche tantissime aziende che in qualche modo ruotano intorno al settore agricolo, ma anche associazioni come la fondazione il Cuore si Scioglie e il gas La Spiga di Grano. «Accanto alle piante e ai fiori – spiega il professor Maurizio Giuntini – ci sono tante altre curiosità. Ci sono le erboristerie, i conigli e i polli da esposizione, aziende che producono fotovoltaico per serre, la stanza alchemica, una mostra dell’orto botanico di Lucca, stand gastronomici». Fra le tante particolarità Idea Toscana, che produce una linea cosmetica chiamata Prima Spremitura che utilizza come ingrediente l’olio d’oliva, oppure il Piccolo Birrificio Clandestino di Livorno, azienda artigianale nata un po’ per gioco dall’impegno di nove amici poco più che quarantenni che hanno voluto provare a farsi la birra da soli. Un esperimento riuscito bene visto che in breve tempo i nove “clandestini” sono passati ad avere un vero e proprio laboratorio per produrre diverse tipologie di birra da vendere sia in un pub preso in gestione, sia in giro per l’Italia. «Con le nostre birre – racconta Luca Bernini – abbiamo ottenuto più volte diversi riconoscimenti». E ora ai nove quarantenni non dispiacerebbe che questa passione divenisse la principale occupazione.
Francesca Maltagliati
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