Il dolore
Ospedale: personale da potenziare
Appello dell’assessore alla sanità che invita a finire in fretta il pronto soccorso
PESCIA. Appello dell’assessore alla sanità di Pescia Francesco Conforti, che – all’indomani della visita dell’assessore regionale Luigi Marroni – invita a far presto per l’apertura del nuovo pronto soccorso e lancia un allarme sul futuro di alcuni reparti.
«Prendiamo atto delle assicurazioni dell’assessore e del direttore Asl – scrive Conforti – ma intanto i problemi del nostro ospedale restano tutti sul tappeto, ogni giorno più gravi. A cominciare dalla situazione ormai disastrosa del pronto soccorso per cui si prevede l’apertura di nuovi locali nel prossimo luglio 8in realtà il direttore Asl ha detto settembre ndr), senza però indicare con quale personale si intende farli funzionare. La chirurgia è ridotta ai minimi termini e, in genere, ogni servizio appare in grande sofferenza per mancanza di prospettive certe (fra l’altro ora sembra che si voglia sospendere anche il servizio odontoiatrico che pure è di grande utilità con i suoi oltre 3mila interventi all'anno: si tratterebbe di un ulteriore schiaffo alla gente che non può sostenere le spese di interventi privati). Dunque noi non ci facciamo grandi illusioni né tantomeno abbassiamo la guardia, perché già troppe volte in passato abbiamo ascoltato belle parole che poi sono rimaste senza seguito. Noi non abbiamo mai rincorso le illusioni di un nuovo ospedale della Valdinievole, di cui, anzi, abbiamo denunciato la pericolosità, perché in grado di sottrarre risorse e servizi alla struttura attuale, come infatti è accaduto fino ad oggi. Abbiamo invece difeso il nostro ospedale in ogni circostanza come patrimonio irrinunciabile per tutto il territorio, abbiamo organizzato marce civili, raccolte di firme e spedizione di cartoline in Regione. A maggior ragione siamo pronti a farlo ora che anche i vertici sanitari regionali confermano quanto noi abbiamo sostenuto da sempre. Nell’ottica di una riorganizzazione sanitaria, ormai indifferibile per le difficoltà economicofinanziarie del momento, il nostro ospedale deve continuare a svolgere un ruolo centrale attorno a cui far ruotare tutto il sistema: si mantengono i buoni servizi attuali di base e le eccellenze siano messe in rete con quelle degli altri ospedali per rispondere al meglio ai bisogni».
«Si cominci dunque con l’aprire davvero il nuovo pronto soccorso nei tempi previsti – chiude Conforti – e si prosegua poi con gli altri settori, confrontandosi e coinvolgendo continuamente i cittadini e chi li rappresenta e, soprattutto, si investa massicciamente in quelle risorse umane, oggi assolutamente carenti, indispensabili per il buon funzionamento dei servizi».
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