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Giochi e pure un chiosco per difendere il parco

di Luca Signorini
Giochi e pure un chiosco per difendere il parco

Bando del Comune per l’area Aldo Moro: l’obiettivo è vivacizzare la zona La presenza di persone considerata un deterrente contro il vandalismo

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MONSUMMANO. A volte bastano 2mila euro (e non cifre altisonanti) per rilanciare una parte di città. Ammonta a questa cifra la base d’asta relativa al bando di gara per «l’installazione e la gestione in via sperimentale di attrezzature ludiche in piazza Aldo Moro, con possibilità di somministrare alimenti e bevande mediante strutture mobili».

L’amministrazione ha pubblicato l’appalto per il parco Moro, 330 metri quadrati di giardino a un passo da piazza Berlinguer, area troppo spesso ostaggio di atti vandalici e di orde di giovani impegnati a bivaccare e schiamazzare, soprattutto in orario serale. Fino a lunedì 22 aprile i soggetti privati interessati al progetto possono inviare in Comune la documentazione necessaria per partecipare alla gara. L’apertura delle buste è prevista per il giorno seguente.

Un’idea semplice e un iter spedito con l’obiettivo di dare nuova immagine alla zona, renderla attraente e vivibile, nonché più frequentata dai cittadini. E un modo che pare efficace per tutelare la sicurezza (con diverse segnalazioni che arrivano durante il periodo estivo ma non solo), mantenere il decoro e la pulizia del verde, dei giochi per bambini e delle panchine che si trovano all’interno del parco. Per renderlo “più tranquillo” a fini ludici e ricreativi, alla portata dei bambini.

Da queste motivazioni si muove la giunta comunale alla ricerca di qualcuno che “occupi” lo spazio, offrendo servizi e sorveglianza, già da questa estate. Chi si aggiudicherà il bando avrà il compito di installare, d’accordo con l’amministrazione, attrezzature quali gonfiabili, piccole giostre e altri giochi, garantendo un orario di apertura e chiusura giornaliero, un’attività di prima pulizia al parco e con l’opportunità di posizionare una struttura mobile (come un chiostro) autorizzata a vendere panini e bibite alle famiglie che lì passano alcune ore di svago.

È un’iniziativa a carattere sperimentale che, se avrà risposte positive, oltre a proseguire al parco Moro potrà interessare anche altre aree pubbliche di Monsummano. Resta da vedere la partecipazione dei privati e il responso dei cittadini. Comunque ora il dado è tratto.

E servirà pure per dare maggior movimento al quartiere e alla vicina via dell’Unità (dove i negozianti e i residenti spesso si sono lamentati del degrado e dell’abbandono in cui si trovano).

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