Finanza
Imu ridotta per le prime case e le imprese
È l’obiettivo a cui sta lavorando l’amministrazione di Monsummano. La decisione entro il 23 aprile
MONSUMMANO. Si aprono spiragli per i contribuenti che anche quest’anno dovranno saldare le due rate dell’Imu (entro il 17 giugno la prima ed entro il 17 dicembre la seconda), l’imposta municipale unica introdotta dal governo Monti in sostituzione dell’Ici. L’amministrazione comunale sta pensando ad alcune riduzioni da attuare alle aliquote decise nel 2012, quando un accordo di area ha messo unito nove Comuni della Valdinievole (esclusi Chiesina Uzzanese e Massa Cozzile che hanno preso strade diverse). Lo afferma il sindaco Rinaldo Vanni: «In queste settimane abbiamo fatto e stiamo facendo delle valutazioni – spiega – ma sicuramente andremo a delle modifiche. Ci stiamo muovendo verso la riduzione delle aliquote con ritocchi al ribasso soprattutto per la prima casa e le attività produttive, le più vessate da quest’imposta».
Gli amministratori dovranno anche pronunciarsi in fretta, perché martedì 23 aprile scade il termine per inoltrare per via telematica le nuove deliberazioni nella sezione specifica aperta sul portale del federalismo fiscale. Se niente verrà comunicato, i cittadini si ritroveranno a pagare le stesse quote dell’anno scorso. Seguendo le premesse: dovrebbero diminuire l’aliquota sulla prima casa (fissata al 5,5 per mille) e quella in vigore su negozi e aziende (ora al 9,6 per mille), mentre potrebbero non cambiare l’imposta sulla seconda abitazione di proprietà (10,6 per mille), sulle case concesse in uso gratuito ai figli (5,5 per mille) e sui fabbricati rurali (oggi al 2 per mille). Le modifiche, se ci saranno, sono dettate dalla diversa modalità di incasso dell’Imu: se nel primo anno di applicazione il 70 per cento dei proventi andavano allo Stato (Monsummano, nel 2012, ha registrato un’entrata di 3 milioni e 700mila euro), nel 2013 tutto andrà ai Comuni. Che sono chiamati a non colpire in modo eccessivo i cittadini. «Dobbiamo prenderci oggi tutte le nostre responsabilità –dice Vanni- la crisi morde e per questo il compito dell’amministrazione è aiutare i residenti, le aziende e i commercianti a uscire da un difficile situazione economica. Stiamo ragionando all’interno del Comune e insieme agli altri sindaci, la riflessione deve essere complessiva». Ma, come spesso accade, ci sono delle incognite. «Certo che la nostra manovra sarà un’operazione al buio –chiude il sindaco –entro il 23 aprile noi dobbiamo comunicare le nuove aliquote mentre il bilancio dovrà essere pronto entro il 30 giugno. Quindi ancora non abbiamo idea di quanti tagli e mancati trasferimenti avrà il conto finanziario del Comune».(lu.si.)
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