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Miss Italia: crepe nel muro dei favorevoli

Miss Italia: crepe nel muro dei favorevoli

Anche gli albergatori ora si interrogano sull’utilità di continuare ad ospitare il concorso. E i costi sono ritenuti troppo alti

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MONTECATINI. Il dibattito sull’utilità o meno di continuare a ospitare Miss Italia in città riesplode all’indomani della notizia secondo cui la Rai non ha ancora inserito la manifestazione nei propri palinsesti autunnali. Niente di nuovo, si è affrettato a dire sabato il sindaco Giuseppe Bellandi al Tirreno, visto che anche nel 2012 successe la stessa cosa. Ma questa “titubanza” della Rai sull’opportunità di continuare a trasmettere le dirette del concorso (come ha fatto dal 1988) e le perplessità espresse dalla stessa presidente dal Cda, Anna Maria Tarantola («Mi piace poco la donna come è presentata»), riaprono dubbi e interrogativi.

Insomma, la domanda è questa: se neanche la Rai è più convinta della bontà della manifestazione, la città deve invece continuare a puntarci e a investirci? Per la verità, anche nel 2011 e 2012 (i due anni in cui il concorso si è tenuto a Montecatini) c’è stato chi ha espresso più di qualche dubbio, ma con un fronte di albergatori compatto e convinto della “resa mediatica” della manifestazione non c’era mai stata una voce “forte” che chiedeva di non ospitare più il concorso. E oggi? Per “tastare” il polso abbiamo raccolto un giro di opinioni tra politici e operatori. Tra di loro a pensare che «sarebbe meglio fare un passo indietro» c’è Riccardo Sensi, capogruppo del Pdl in consiglio comunale. «È un’iniziativa – riflette – che nel complesso non ha portato i frutti sperati, vale a dire un aumento del nostro appeal e una maggiore circolazione del nome di Montecatini nei circuiti mediatici. Ritengo che i soldi sarebbe meglio spenderli in altro modo. Se poi, davvero, non ci dovessero più essere neanche le dirette Rai... C’è anche da capire come potremo far fronte alle spese: l’anno scorso si fece ricorso alla tassa di soggiorno, e quest’anno?».

Eugenio Pancioli è anche lui consigliere del Pdl, ma è pure albergatore (titolare del Grand Hotel Tamerici di viale 4 Novembre). «Già in passato – risponde – ebbi a chiedere in consiglio comunale se era stata fatta una ricerca per valutare gli eventuali benefici portati alla città dal concorso, a fronte delle consistenti spese (il primo anno 1,2 milioni, il secondo 700mila euro). Dissi: è meglio ospitare Miss Italia oppure organizzare sette concerti di Bocelli? Come albergatore ho aderito alle richieste, ospitando il personale della Miren a 30 euro a pensione completa, ma non è mai stato detto chiaramente se tutto questo ha portato benefici e se sono aumentate le presenze. Insomma, mi sembra che ci siamo comportati come “dilettanti allo sbaraglio”. E oggi come rispondere? Non dico né sì, né no, ma ribadisco una proposta già fatta: organizzare un dibattito in consiglio comunale aperto alle categorie, e lì chiarirci le idee e poi decidere».

Passiamo su un altro fronte, quello della maggioranza. Franco Pazzaglini, segretario del Pd, risponde così: «La domanda è sempre quella, Miss Italia ci serve? Albergatori e commercianti ritengono che questo sforzo del Comune possa avere un senso, fornire una possibilità di guadagno in un periodo di grave crisi? Il fatto che la manifestazione sia bella o brutta è secondario, c’è solo da chiedersi se produce un ritorno. L’anno scorso gli albergatori risposero di sì, ma oggi lo dovrebbero dire a voce più alta. Se anche loro, infatti, lo ritengono inutile, perché impegnarsi?». E allora eccoli gli albergatori, con le loro (antiche) certezze e le loro (nuove) perplessità. La più convinta di tutti resta Francesca Taddei (Apam): «L’indecisione della Rai – dice – non mi preoccupa, dato che anche nelle altre edizioni si è sempre verificata, di questi tempi. Speriamo che si tratti davvero dello stesso “balletto”, dato che per me resta opportuno proseguire con questa manifestazione a Montecatini, che porta visibilità al territorio e aumenta il volume d’affari per tutte le categorie economiche. E poi conviene anche alla Rai farla qui, tanto più che poco dopo ci saranno i Mondiali di ciclismo e potrebbe ottimizzare spese e logistica». Alessandra Bartolozzi (Asshotel) e Andrea Birindelli (Pistoia Turismo) puntano però maggiormente l’attenzione sul contenimento dei costi. «L’ho già detto anche al sindaco – afferma Bartolozzi – i conti per Miss Italia non tornano più. Dobbiamo rivedere i contratti e diminuire del 50 per cento le gratuità alberghiere, altrimenti per noi è impossibile continuare. Se Rai e Miren vogliono ancora venire a Montecatini, devono necessariamente rivedere le loro pretese. E poi che l’evento serva per fare promozione tutto l’anno e non solo per riempire gli alberghi per un mese».

«Tutto – aggiunge Birindelli – dipende da un fattore determinante: quanto ci costa la manifestazione quest’anno? È vero che porta immagine e attenzione dai media, ma serve un miglior rapporto qualità-prezzo. Se deve restare tutto come negli anni passati, allora è meglio lasciar perdere, visto anche che ancora ci sono alcuni importi che devono essere saldati…». (a.g.-d.m.)

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