Attenzione
Il Comune si riprende i soldi dalla Parcheggi
La società non potrà abbattere l’ex Lazzi e così l’ente prevede di riappropriarsi di 1,2 milioni
MONTECATINI. “Cura dimagrante” per le finanze della Montecatini Parcheggi & Servizi, la società partecipata dall’amministrazione comunale che si occupa della gestione e riscossione delle soste a pagamento (e non solo). Verrà infatti presentata oggi nella commissione consiliare presieduta da Riccardo Sensi la decisione della giunta di ridurre il capitale sociale fino a un massimo di 1,2 milioni di euro. È una manovra, questa, che va a invertire il trend che vedeva invece il Comune versare ogni anno 300mila euro nelle casse della società. «Il fine – ricorda il presidente della Mp&s, Franco Pazzaglini – era quello di dotare la società di risorse sufficienti per realizzare l’obiettivo principale per la quale era stata fondata: costruire un nuovo parcheggio all’ex Lazzi». Ma poi è successo, com’è noto, che la Sovrintendenza ha negato il suo benestare con l’intento di preservare un’opera ritenuta meritevole di rappresentare l’architettura del ’900, per cui il progetto del mega parcheggio è finito in un cassetto. E di conseguenza l’accantonamento delle risorse è diventato inutile.
«Per la verità anche l’anno scorso – ricorda Pazzaglini – il Comune ritirò dalle nostre casse 450mila euro in più rispetto ai soldi dovuti per i ticket dei parcheggi riscossi. Soldi, questi ultimi, che sono sempre di meno. Già nel 2012, infatti, abbiamo riscontrato un minor flusso di circa 10mila euro rispetto all’anno precedente, e nei primi mesi di quest’anno il trend è simile. I motivi sono diversi. Intanto gli stalli blu sono stati ridotti, com’è successo ad esempio intorno all’isola pedonale di piazza del Popolo e in via Don Minzoni, dove sono diventati gratuiti. Poi nelle scorse feste natalizie la società ha concesso 5mila tagliandi gratta e sosta gratuiti al Ccn per agevolare lo shopping in centro (un minor introito di circa 15mila euro). E, non ultima, la tendenza degli automobilisti a mettere sempre meno soldi nelle macchinette».
«A livello societario, dunque – riflette il presidente – ci tolgono sempre più risorse, ma è anche vero che sono soldi che possono essere utilizzati per lavori utili alla città, invece di tenerli fermi per un progetto che è abortito. In teoria avremmo ancora tempo per fare ricorso al Tar contro la decisione della Sovrintendenza, ma ritengo che questa strada non verrà seguita. Cosa succederà allora nell’area ex Lazzi? Credo che alla fine bisognerà ristrutturarla e lasciarla così com’è».(a.g.)
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