Il Tirreno

Montecatini

Esplosivo e droga Paura ad Uzzano 2 sorelle in carcere

di Luigi Spinosi
Esplosivo e droga Paura ad Uzzano 2 sorelle in carcere

Le donne avevano quasi 2 chili di stupefacenti in casa Senza plausibili spiegazioni la presenza dei 4 candelotti

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UZZANO. Quando i carabinieri si sono presentati in quell’appartamento di via Quarrata, nella frazione di Fornaci, sapevano che quasi sicuramente avrebbero trovato della droga, e così è stato. Ma quel che non si aspettavano era di trovare anche quei 4 “cilindretti”, che forse sarebbero anche passati inosservati, se non fosse stato per quel filo verde che si staccava dagli stessi. Quel filo, infatti, altro non era che una miccia, e quei “cilindretti” invece erano dei candelotti esplosivi, di circa 300 grammi l’uno. Candelotti dal notevole potenziale esplosivo e che, per come erano custoditi, fino alla loro scoperta hanno rappresentato una minaccia per lo stesso palazzo dove vivano le due sorelle poi finite in manette.

L’operazione, messa a segno dai carabinieri del nucleo radiomobile di Montecatini, è stata illustrata dal comandante di compagnia, il capitano Enrico Vellucci. I militari si sono presentati all’abitazione delle due sorelle, di 24 e 33 anni (le forze dell’ordine non hanno fornito i nomi) , che da alcune settimane si erano trasferite dalla natia Altopascio a Uzzano. Il loro arrivo non era passato inosservato, visto il continuo andirivieni di persone da quell’appartamento e, dopo una serie di indagini, il sospetto che quell’abitazione rappresentasse una piccola centrale dello spaccio ha preso corpo. Così è scattata l’operazione e, dalla perquisizione dell’appartamento, sono sbucati quasi due chili di sostanze stupefacenti. In particolare i militari hanno rinvenuto 1.300 grammi di hashish, suddiviso in panetti e nascosto in diversi punti dell’abitazione, e circa 650 grammi di marijuana, conservata tutta in un unico sacchetto di plastica. Il tutto per un valore tra i 2 e i 3mila euro. Ma la droga,e il materiale per il suo confezionamento (due bilancine di precisione e alcuni coltelli per il taglio del “fumo”, il tutto sequestrato) i carabinieri hanno scoperto anche i 4 ordigni. Le due donne non hanno saputo fornire spiegazioni sul perché si trovassero in possesso di quei candelotti. Si sono limitate a una generica e poco credibile spiegazione, secondo la quale sarebbero serviti a fare i botti in occasione della festa di un amico. Però, come “botti” la loro potenza è decisamente eccessiva, e tra le ipotesi c’è anche quella di un loro possibile uso a fini di scasso (per esempio di qualche macchinetta distributrice). Ma, quale che fosse la destinazione di quegli esplosivi, costruiti artigianalmente, resta il fatto che hanno costituito una fonte di pericolo non indifferente. I tecnici stanno studiando la loro composizione, ma pare che fosse stata utilizzata una sostanza altamente esplosiva e che, soprattutto, la miccia cui erano collegati era ad altissima infiammabilità. Sarebbe bastato poco, insomma, per scatenare una detonazione, che sarebbe stata particolarmente violenta, anche perché erano conservati uno accanto all’altro.

L’operazione, ha spiegato il capitano Vellucci, fa parte di di una più ampia attività contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, la stessa che pochi giorni fa aveva portato anche al sequestro di un chilo di marijuana e di 12 piante di canapa indiana a Chiesina.

Le indagini sul caso di Uzzano comunque proseguono. Tanti gli aspetti su cui lavorare: la destinazione di quell’esplosivo intanto, ma anche la provenienza della droga e la presenza di eventuali giri analoghi nel periodo in cui le sorelle vivevano nella piana lucchese. Intanto le due donne, entrambe incensurate ed entrambe disoccupate (solo la più grande aveva svolto, prima di trasferirsi a Uzzano, l’attività di parrucchiera in un esercizio di Altopascio), sono state arrestate e portate al carcere femminile di Sollicciano.

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