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“grandi manovre” nel centrodestra

Il Pdl ora pensa di candidare una donna a sindaco

MONTECATINI. Potrebbe essere una donna il prossimo candidato a sindaco del Pdl alle amministrative 2014. Manca poco più di un anno alla chiamata alle urne e, nel centrodestra, non ci sono certezze...

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MONTECATINI. Potrebbe essere una donna il prossimo candidato a sindaco del Pdl alle amministrative 2014. Manca poco più di un anno alla chiamata alle urne e, nel centrodestra, non ci sono certezze (per lo meno ufficiali) sul prossimo aspirante alla poltrona di primo cittadino.

Mentre si continua a fare il nome di Riccardo Sensi (attuale capogruppo consiliare) come candidato “in pectore”, un’altra frangia interna al partito spinge per Claudio Del Rosso.

Entrambi sono avvocati conosciuti in città ed entrambi possono contare su un bacino elettorale trasversale.

Sensi, capogruppo del Pdl, è considerato il portavoce della compagine, nonostante la grande anima del partito resti Alberto Lapenna, che a suo tempo aveva rinunciato al ruolo di numero uno sui banchi del consiglio per far spazio ai giovani. Ma che, in cabina di regia, continua a rivestire un ruolo di primo piano, consolidato con il soddisfacente risultato riscosso alle politiche come candidato al Senato nella lista di Berlusconi.

Insomma, il verbo di Lapenna all’interno del Pdl della Valdinievole e della provincia di Pistoia rimane ancora sacro, e così il suo peso specifico nella scelta del futuro candidato. E proprio da lui arriverebbe l’indicazione di una candidatura rosa.

Da più parti, in città, si fanno i nomi di donne stimate e conosciute professionalmente, che sarebbero state avvicinate dal Pdl per sondare la disponibilità a una eventuale scesa in campo. Tra queste, Francesca Taddei (presidente dell’associazione albergatori Apam), e Francesca Greco, il cui impegno nell’azienda di famiglia (la Data Medica di via Toti) è noto eapprezzato. Un gossip non confermato ma verosimile, in tempi nei quali sempre di più si avverte la necessità di dar voce al popolo femminile, escluso perfino dall’ultimo comitato dei 10 saggi nominati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Se da una parte si fa un gran parlare di quote rosa, infatti, dall’altra l’Italia continua a detenere l’anacronistico primato della preponderanza maschile nelle stanze dei bottoni e del potere. «In effetti – ammette Lapenna senza spingersi oltre – stiamo cercando una donna con gli attributi».

Giovanna La Porta

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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