Il Tirreno

Montecatini

Multa per i rifiuti contestata. Sacchetto blu trovato fuori posto

Multa per i rifiuti contestata. Sacchetto blu trovato fuori posto

«Ma non siamo stati noi a lasciarlo». Sotto accusa il nuovo sistema di raccolta differenziata

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Un sacchetto per la sporcizia conteso. Tra chi lo vorrebbe far pagare, con la motivazione che lasciato lì proprio non si poteva, e chi invece declina tutte le responsabilità, se mai ce ne fossero, asserendo che lui, proprio lì, non l’ha davvero posizionato. Una storia di ordinaria burocrazia e di regole non troppo chiare, arriva da Monsummano. Al centro, ancora una volta, il nuovo sistema di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta, varato da qualche mese. Questo l’accaduto. Giovedì 4 aprile Giovanni Simoni, che abita in via Emilia, trova nella cassetta delle lettere una multa inviata dal comando della polizia municipale. Importo da pagare: 112 euro tondi. Oggetto del verbale: un sacchetto blu, quello utilizzato per la plastica, riconducibile alla sua utenza domestica, trovato dagli operatori di Publiambiente accostato a un muro in via del Catano, dove non è consentito far ritrovare i rifiuti. Come da prassi, l’azienda di Empoli che gestisce il servizio avvisa la municipale, l’ufficio per competenza compila e invia la contravvenzione al cittadino. «La cosa che ci fa più rabbia – dice Silvio, il figlio di Giovanni Simoni – è che questa busta blu non l’abbiamo mai portata lì, lasciamo sempre tutto davanti alla nostra casa. Siamo sicuri ma Publiambiente non vuole sentire ragioni, polizia municipale e sindaco si rimbalzano i compiti. Riteniamo che la multa sia illogica e abbiamo fatto ricorso, visto che in via Empolese sono già successe situazioni del genere e sono state annullate otto multe».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa