Sicurezza
Multa per i rifiuti contestata. Sacchetto blu trovato fuori posto
«Ma non siamo stati noi a lasciarlo». Sotto accusa il nuovo sistema di raccolta differenziata
MONSUMMANO. Un sacchetto per la sporcizia conteso. Tra chi lo vorrebbe far pagare, con la motivazione che lasciato lì proprio non si poteva, e chi invece declina tutte le responsabilità, se mai ce ne fossero, asserendo che lui, proprio lì, non l’ha davvero posizionato. Una storia di ordinaria burocrazia e di regole non troppo chiare, arriva da Monsummano. Al centro, ancora una volta, il nuovo sistema di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta, varato da qualche mese. Questo l’accaduto. Giovedì 4 aprile Giovanni Simoni, che abita in via Emilia, trova nella cassetta delle lettere una multa inviata dal comando della polizia municipale. Importo da pagare: 112 euro tondi. Oggetto del verbale: un sacchetto blu, quello utilizzato per la plastica, riconducibile alla sua utenza domestica, trovato dagli operatori di Publiambiente accostato a un muro in via del Catano, dove non è consentito far ritrovare i rifiuti. Come da prassi, l’azienda di Empoli che gestisce il servizio avvisa la municipale, l’ufficio per competenza compila e invia la contravvenzione al cittadino. «La cosa che ci fa più rabbia – dice Silvio, il figlio di Giovanni Simoni – è che questa busta blu non l’abbiamo mai portata lì, lasciamo sempre tutto davanti alla nostra casa. Siamo sicuri ma Publiambiente non vuole sentire ragioni, polizia municipale e sindaco si rimbalzano i compiti. Riteniamo che la multa sia illogica e abbiamo fatto ricorso, visto che in via Empolese sono già successe situazioni del genere e sono state annullate otto multe».
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