Finanza
Comicent: per la Cgil è mancata la volontà
Sui 5 licenziamenti il sindacato sostiene l’assenza di una reale intenzione di salvare l’occupazione
PESCIA. Anche il caso Comicent, con 5 licenziamenti dopo la nascita dell’azienda speciale di gestione, ha tenuto banco nel consiglio comunale di venerdì. Sulla vicenda si registra una serie di interventi. Tra questi quello del segretario generale Flai Cgil Pistoia Giampietro Lodico.
«Riteniamo necessario – scrive Lodico – precisare che qualsiasi trattativa atta a tutelare i posti di lavoro dei dipendenti del consorzio Comicent non avrebbe mai potuto essere messa in atto con i licenziamenti già effettivi, pendenti sulla testa dei lavoratori. Quello che questa organizzazione ha sempre chiesto, a partire dal 2009, con richieste sempre cadute nel vuoto, è stato un tavolo di confronto che portasse a una soluzione che preservasse l’occupazione. Nessuno può affermare che non siamo stati disponibili al dialogo e, soprattutto, è falso e inaccettabile, come qualcuno ha voluto far intendere, che abbiamo assunto un atteggiamento ricattatorio verso alcuno. Non abbiamo mai parlato di salario, perché ritenevamo che quello sarebbe stato un argomento da affrontare successivamente alla tutela dei posti di lavoro e non il punto di partenza di una trattativa che non è mai stata, lo ripetiamo con forza, aperta (volutamente?) dalle nostre controparti. Ribadiamo che la trasformazione dei posti di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato era ed è per noi una proposta inaccettabile e non condivisibile (non bisogna faticare molto per capire la nostra contrarietà a questa proposta). Siamo disponibili al dialogo, ma con condizioni che non siano quelle a oggi indicate o proposte. Le trattative si fanno anche in un giorno se c'è la buona volontà da parte di tutti, soprattutto se è reale l’intenzione di salvaguardare i posti di lavoro. Siamo stanchi di chiacchiere e di discorsi al vento».
Sul tema interviene anche il neodepuatto del Pd Edoardo Fanucci: «La Regione, attraverso l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, ha dato il via libera alla proroga della gestione commissariale, al fine di consentire il ritiro dei licenziamenti e l’apertura di un tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali. La scelta del commissario liquidatore Elena Lorenzi, nonostante la disponibilità mostrata dalla giunta regionale, di non ritirare le lettere di licenziamento risulta perciò del tutto incomprensibile e ingiustificata. Mi auguro che questa posizione possa essere rivista: la priorità è garantire gli attuali livelli di occupazione, sia diretti che indiretti, e offrire al più presto risposte concrete ai lavoratori e alle loro famiglie sul futuro dell’azienda».
«Esprimo – chiude Fanucci – la mia più sincera solidarietà ai cinque dipendenti licenziati e mi auguro che l’amministrazione comunale di Pescia assuma, quanto prima, tutte le iniziative necessarie per tutelare i posti di lavoro e la floricoltura locale. Il Partito Democratico non farà mancare il sostegno e il supporto ai dipendenti che rischiano di pagare sulla propria pelle il prezzo di questa intricata questione. Il Pd, attraverso la propria rappresentanza a tutti i livelli istituzionali, si sta impegnando in difesa dei loro diritti e continuerà a farlo con impegno e dedizione».
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