Sicurezza
Ridurre l’aliquota Imu sugli hotel
Accorato appello dell’Apam: «Siamo già penalizzati dallo stop alle Leopoldine»
MONTECATINI. «L’anno a venire sarà il più difficile di sempre, anche e soprattutto per le aziende alberghiere. Sostenere le attività e con esse i numerosi posti di lavoro diretti e dell'indotto (artigiani, grossisti, lavanderie, eccetera), comporterà un impegno senza precedenti».
È un grido di allarme quasi disperato quello che lancia Francesca Taddei, presidente dell’associazione degli albnergatori Apam. Motivo della preoccupazione? Eccolo: «In questo contesto – spiega – si fa più forte il nostro disappunto rispetto all'ingiusta imposizione del Imu che vede tassato in modo assurdo un bene strumentale dell'azienda».
Taddei spiega che per il 2012 ogni albergo di Montecatini ha corrisposto a camera mediamente un importo di 144 euro, il 58 % in più rispetto all'imposizione Ici del 2011. E per il 2013 l'importo dovuto sarà ancora più pesante a causa del meccanismo di ulteriore rivalutazione delle rendite catastali (+5%).
«È opinione comune – ricorda la presidente – che la nostra città sia fortemente penalizzata dalla mancata realizzazione dello stabilimento Leopoldine e dalla mancata ristrutturazione di parte del compendio termale. Prodotto su cui si è costruito il patrimonio alberghiero esistente. Non si può non considerare questo come un disvalore incidente anche sulle rendite immobiliari». E proprio per questi motivi, l’Apam chiede con forza «che siano riviste le aliquote previste per la tipologia di immobile alberghiero, portandole da 0,96% a 0,46%».
Ma non basta: «Per altre motivazioni chiediamo altresì che gli immobili ceduti in uso gratuito ai familiari siano tassati all'aliquota prevista per l'abitazione principale (0,55%). Ci sono molte situazioni in cui i titolari di alberghi risiedono all'interno delle stesse strutture lasciando la civile abitazione ai figli. Non c'è ragione per non considerare questi immobili come abitazione principale, dal momento che nessun altro del nucleo familiare assolverebbe al pagamento con tale formula (il genitore paga come attività alberghiera). Confidiamo in un impegno dell'amministrazione comunale tutta in tal senso».
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