Il Tirreno

Montecatini

Un comitato contro le soste a pagamento

di Francesca Maltagliati
Un comitato contro le soste a pagamento

Martedì la prima riunione organizzativa: tra le idee la richiesta di togliere il disco orario nei parcheggi un tempo liberi

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PESCIA. Nonostante quello fra Comune e Pepar appaia un contratto difficilmente attaccabile e nonostante i molti vincoli che legano l’amministrazione al progetto di finanza sui parcheggi, dall’altra parte cittadini, enti, associazioni e partiti non demordono.

Vogliono trovare un modo di risolvere la situazione, di ridare alla città i parcheggi gratuiti che le sono stati tolti e che, a detta di molti, sono stati regalati a un privato. Dopo mesi di polemiche e di azioni separate, martedì sera, per la pima volta coloro che al progetto dei parcheggi si sono da sempre opposti si sono seduti intorno a un tavolo per iniziare a pensare a una linea d’azione comune. Ad organizzare l’incontro è stata Legambiente, che ha cercato di fare da mediatrice fra i diversi punti di vista. Alla serata erano presenti Cgil, Pd, Rifondazione, Movimento a Cinque Stelle, rappresentanti dei dipendenti ospedalieri, il Comitato dei cittadini della Valle del Pescia, Fratres, Avis e singoli cittadini.

La serata è servita per mettere in campo alcune proposte che possano servire a tener alta l’attenzione sulla problematica, ma anche e soprattutto azioni che abbiano delle ricadute positive. Fra le tante quella di un consiglio comunale aperto e quella di dar vita ad una raccolta di firme per chiedere all’amministrazione di togliere il disco orario da via Vittorio Veneto, via Papa Giovanni XXIII e piazza Leonardo Da Vinci: aree in cui prima il parcheggio era libero, e in cui l’amministrazione ha deciso di mettere il limite massimo di tre ore. Una scelta motivata con la necessità di concedere maggior ricambio e rotazione alle auto in sosta per favorire il commercio, anche se in molti è nato il dubbio che tale decisione sia stata legata alla volontà di favorire la Pepar, visto che con il disco orario tutti i lavoratori dell’ospedale che parcheggiavano lì gratuitamente adesso sono obbligati a rivolgersi ai parcheggi a pagamento.

Fra le proposte però anche altre più estreme, come quella del boicottaggio o dell’esposto giudiziario. Tutte ipotesi che verranno vagliate durante i prossimi incontri di questo comitato nascente.

Il percorso che ha portato l’attuale amministrazione a concedere, con la firma di una convenzione a ottobre 2011, alla società Pepar la gestione di tutti i parcheggi nell’area ospedaliera per 32 anni è iniziato nel 2005 con l’amministrazione Abenante. Quest’ultima aveva approvato, con una delibera di giunta, il piano annuale e triennale dei lavori pubblici nel quale veniva previsto un progetto di finanza per la realizzazione di nuovi parcheggi nell’area del centro storico. Uno strumento che avrebbe permesso all’amministrazione di costruire a costo zero. Difatti quel progetto prevedeva che il costo dei lavori fosse totalmente a carico della ditta vincitrice dell’appalto. Quest’ultima, come controparte, avrebbe poi potuto godere dei ricavi ottenuti dalla gestione delle aree di sosta per un periodo di tempo da concordare.

A questa prima delibera del 2005 seguì una proposta di eseguire l’opera da parte di un gruppo d’imprese formato da Incerpi, Carep e Copit. Nel 2007 venne quindi emanata una gara pubblica alla quale parteciparono soltanto le stesse ditte che avevano proposto la realizzazione dell’opera. Quest’ultime vinsero la gara e l’opera venne affidata provvisoriamente ad inizio del 2008. Dopo circa un anno il 12 gennaio del 2009 l’opera venne definitivamente affidata.

Nel frattempo sopraggiunsero le elezioni. È toccato quindi alla giunta Marchi portare a termine l’iter di affidamento del progetto, non prima di aver però apportato vari cambiamenti a quest’ultimo e alla convenzione che sancisce la fine dell’iter burocratico e l’inizio della gestione da parte della Pepar. Dal suo avvio, nonostante il progetto preveda oltre 6 milioni di investimenti, l’unico cambiamento sostanziale per la città è stato che centinaia di posti auto gratuiti di fronte all’ospedale oggi sono diventati a pagamento.

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