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Alla scoperta delle orchidee del colle di Monsummano

MONSUMMANO. Domenica prossima (dalle ore 9) è in programma un’escursione naturalistica sul colle di Monsummano, organizzata dal Centro di Ricerca, del Padule di Fucecchio, e dedicata alle ricchezze...

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MONSUMMANO. Domenica prossima (dalle ore 9) è in programma un’escursione naturalistica sul colle di Monsummano, organizzata dal Centro di Ricerca, del Padule di Fucecchio, e dedicata alle ricchezze naturalistiche di quest’angolo di Valdinievole, e in particolare alle sue orchidee selvatiche .

Il colle di Monsummano costituisce infatti una notevole emergenza per gli aspetti geologici, faunistici, floristici e vegetazionali, tanto che si sta valutando la creazione di un’Area Naturale Protetta di Interesse Locale. La struttura geomorfologica del colle, con la parte esposta a sud ricoperta da una lussureggiante macchia mediterranea, e la presenza di ambienti rocciosi di grande estensione (le cave abbandonate) a una quota molto bassa offrono infatti a piante e animali un habitat assolutamente inconsueto per le nostre zone.

La visita si svolge nella lussureggiante macchia mediterranea dominata da arbusti sempreverdi come il mirto, il laurotino, l'alaterno e la fillirèa, e proprio in questo periodo iniziano anche le candide fioriture del cisto, dell’anemone dei campi e di alcune delle orchidee spontanee che costituiscono un'altra importante peculiarità botanica del colle di Monsummano; qui si può osservare nell’arco dell’anno un numero di specie che non trova riscontro in nessun'altra parte del Montalbano.

Per quanto non raggiungano le dimensioni delle ben più note orchidee tropicali, quanto a bellezza le specie nostrane non hanno niente da invidiare alle cugine esotiche; il loro fascino tuttavia non deriva solo dalle notevoli qualità estetiche, o dall’aspetto decisamente bizzarro di alcune di esse, ma anche dalla particolare ecologia di queste piante, fra le più evolute del regno vegetale.Nonostante che la visita abbia un interesse prevalentemente botanico, non mancheranno occasioni di incontro con l’avifauna della macchia e degli ambienti rocciosi, come il passero solitario caro a Leopardi, ma anche il falco pellegrino e il corvo imperiale, e di approfondimento della particolare storia geologica del colle di Monsummano.

Per partecipare alla visita, condotta come sempre da una Guida Ambientale autorizzata, è necessario iscriversi entro domani al Centro (0573 84540, fucecchio@zoneumidetoscane.it).

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