Il dolore
Un medico lucchese vuol rilanciare le acque
Uno studio sulla presenza di serotonina nelle nostre sorgenti è all’esame della direzione medica delle Terme. In ballo un premio ed il rilancio della cura
MONTECATINI. Sarà probabilmente un ricercatore dell’Università di Pisa a tentare di dare una validazione scientifica all’attività terapeutica termale. O meglio ad
un ritorno al riconoscimento delle qualità terapeutiche delle nostre acque.
Ad un bando pubblicato dalle Terme ha infatti risposto con un progetto di ricerca un medico dell’ateneo pisano e ora sarà la società a stabilire se si tratta di uno studio meritevole di essere finanziato.
Il concorso, che indicava quale termine per la presentazione delle domande il 30 marzo, prevede l’assegnazione di un premio di studio dell’importo di 5.000 euro lordi, interamente finanziato dall’ex amministratore unico delle Terme Giovanni Fiori.
Il premio è destinato a una ricerca volta alla validazione scientifica dell’attività terapeutica della idropinoterapia con acqua salso-solfato-alcalina di Montecatini e dell’efficacia dei trattamenti termali nelle patologie gastroenteriche, per un loro potenziale uso come terapie non farmacologiche. Lo studio inoltre potrà essere oggetto di pubblicazioni per promuovere la conoscenza delle cure termali presso la classe medica.
Unica candidatura giunta in viale Verdi è quella di Stefano Baroni, lucchese, classe 1967, ricercatore dell’Università di Pisa (dipartimento di medicina clinica sperimentale).
Il titolo della ricerca è: “Valutazione dei livelli plasmatici e piastrinici di serotonina (5-ht) in pazienti afflitti dalla sindrome dell’intestino irritabile, prima e dopo la terapia idropinica”.
«Il dottor Baroni – spiega il direttore sanitario delle Terme, Antonio Galassi – ha presentato uno studio che analizzeremo attentamente e che poi decideremo se meritevole di ricevere il premio stabilito. Sicuramente si tratta di una proposta innovativa, in quanto la serotonina non è mai stata indagata in relazione all’acqua termale e la patogenesi del colon irritabile non è ancora stata ben definita, almeno finora».
Chi conosce la storia delle terme, non solo di Montecatini ma anche di Chianciano e altre località dove la cura è fatta attraverso la bibita, sa quale è stato il grande problema dei nostri stabilimenti.
Ovvero che la cura termale non è quasi mai stata riconosciuta come valida da parte della medicina anglo-sassone (quella che, per capirci, tramite Big Pharma, domina la nostra salute).
Gli anglosassoni (anche perchè non hanno acqua curativa da valorizzare...) hanno sempre pensato che solo la chimica può risolvere i problemi di salute.
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