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«Sui licenziamenti nessun confronto»

«Sui licenziamenti nessun confronto»

Lotrico (Cgil) denuncia la mancanza di disponibilità di Comune e liquidatore sul caso Comicent

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PESCIA. Sui 5 licenziamenti al Comicent nessuna disponibilità al confronto da parte di Comune e commissario liquidatore. È quanto sostiene, in un duro intervento il segretario provinciale della Flai Cgil Giampietro Lotrico.

«Questa organizzazione sindacale – scrive Lotrico – nonostante le varie affermazioni fatte per negare ogni assunzione di responsabilità, conferma che l’amministrazione comunale di Pescia e la commissaria liquidatrice non hanno voluto aprire un tavolo di confronto che permettesse di tutelare realmente i posti di lavoro. Gli unici incontri si sono svolti verso la fine del 2012, ma erano finalizzati a capire le reali intenzioni delle nostre controparti e non avevano possibilità di decisione, poiché l’amministrazione Comunale aspettava il parere della Corte dei Conti relativo alla fattibilità del trasferimento del personale da un ente a un altro. L’unica proposta avanzata nell’incontro del 26 marzo è stata quella o di fare riassumere i dipendenti coinvolti presso il Mefit con un contratto a tempo determinato, o il riassorbimento nella cooperativa che gestisce i servizi. L’offerta di lavoro a tempo determinato era ed è per noi inaccettabile poiché, confortati dai nostri uffici legali, ribadiamo che era possibile applicare l’articolo 2112 del Codice Civile, che prevede che i dipendenti non siano licenziati, ma trasferiti alla nuova azienda. Forti delle normative e determinati a riconoscere un diritto dei lavoratori interessati, non abbiamo mai intavolato alcuna trattativa finalizzata al loro passaggio alla cooperativa».

«Va sottolineato – chiude Lotrico – il fatto che nessun lavoratore ha mai dichiarato di non voler transitare alla cooperativa causa una decurtazione reale e pesante dello stipendio. Lo vogliamo ribadire con forza alle nostre controparti: questo non è il modo di condurre una trattativa seria con l’intento di trovare le giuste soluzioni. Bastava, come prima cosa, vista anche la posizione dell’assessore regionale Salvadori, ritirare le lettere di licenziamento da parte della commissaria liquidatrice e fare una trattativa libera e incondizionata».

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