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Parcheggi all’ospedale «Dal Comune solo silenzi»

Parcheggi all’ospedale «Dal Comune solo silenzi»

Zero comunicazioni sull’annullamento della recissione del contratto con Pepar Il Pd va all’attacco e stasera ci sarà un’assemblea organizzata da Legambiente

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PESCIA. La notizia era di quelle importanti, ma, se non fosse stato per un breve comunicato della stessa Pepar alla stampa, nessuno avrebbe saputo nulla. Dal municipio, infatti, non è arrivata alcuna comunicazione sul fatto che fosse stata annullata la procedura per la recessione del contratto con la società che sta realizzando e gestendo i parcheggi a Pescia. Un atteggiamento che, iniseme alla “sostanza” della questione (ossia il caro tariffe sosta in zona ospedaliera) sta indispettendo parecchio in città.

Sulla vicenda interviene con una dura nota anche il Pd cittadino: «Dopo essere volati un po’ di stracci, tutto potrebbe tornare alla normalità, visto che non ci sono infrazioni (così dice il gestore). L’amministrazione Marchi tace e continua a far cassa con le multe, ma in silenzio non stanno i cittadini, tutti, sempre più esasperati da una situazione insostenibile».

«Non è sostenibile – accusa il Pd – una tariffa oraria, a esclusiva discrezionalità del gestore, stabilita in un euro e cinquanta per ogni ora o frazione. Questa tariffa è esorbitante, non tiene conto che gli utenti sono persone che si rivolgono al servizio sanitario per un bisogno di salute o per assistere un malato, tanto più in un contesto di crisi sociale ed economica come l’attuale.Non è sostenibile che i cittadini che abitano o lavorano nell’area limitrofa alla zona ospedaliera debbano assistere a un deterioramento delle loro condizioni di vita, perché i già pochi spazi di posteggio liberi sono occupati da chi, comprensibilmente, non intende pagare balzelli o sono limitati da provvedimenti come quello preso dalla giunta, che obbliga al disco orario (vedi via Giovanni XXIII), apparentemente per favorire le attività commerciali nel periodo natalizio (ma che ora è finito), di fatto per disincentivarne l’utilizzo come posteggio dei dipendenti ospedalieri o altri e spingerli dentro quello a pagamento (che –nonostante tutte le pressioni – rimane in prevalenza non utilizzato). Non è sostenibile che la Pepar, dopo aver raggiunto un accordo coi rappresentati ldei lavoratori ospedalieri su un abbonamento mensile al costo di 12 euro, decida, unilateralmente e senza che l’amministrazione batta ciglio – un aumento a 25 euro al mese, motivandolo con il fatto che sono pochi i dipendenti ospedalieri che hanno aderito alla tariffa concordata».

«Non è sostenibile che, a queste condizioni – continua l’intervento del Pd – possa essere dato avvio ai lavori da parte della Pepar nella piazza davanti all’ex mercato per estendervi i posteggi a pagamento, sarebbe un ulteriore ed insopportabile danno per l’intera città».

«Questa situazione – conclude l’intervento – non può andare oltre.Pertanto il Pd richiama chi governa la città ad assumersi le proprie responsabilità e pone, in primo luogo, la questione di rinegoziare in modo sostanziale la convenzione con il soggetto privato, quale premessa essenziale alla gestione dei parcheggi dati in concessione per come così come attuata. Qualora il soggetto privato non accettasse la rinegoziazione della convenzione in quei punti sopra indicati, che la rendono insostenibile, secondo il Pd non rimarrebbe altra strada che prendere in considerazione la procedura per la risoluzione del contratto. In ultimo, allo scopo di evitare che su questo tema e sulle valutazioni espresse si possa intravedere il solito “rimpallo” delle responsabilità, il Partito Democratico propone e si rende disponibile ad avviare in nconsiglio la discussione per individuare e realizzare immediatamente altre aree di parcheggio libero e gratuito, all’interno delle aree esistenti e disponibili collocate a ridosso della città».

Intanto, organizzato da Legambiente, questa sera si terrà un incontro pubblico sul tema parcheggi, alla Fabbrica dell’Ossi di via Fiorentina.

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