Il dolore
Gioco dell’oca tra due comuni
Sensi unici e divieti complicano la circolazione tra Monsummano e Pieve
MONSUMMANO. Cittadini, automobilisti e Comuni contro, a causa della particolare viabilità, stretta e impervia, in quel dedalo di stradine tra via Empolese e via Cavour, su un lato dell’autostrada A11.
Siamo nella parte nord-ovest di Monsummano, o parte sud-est di Pieve a Nievole, a seconda del punto di riferimento preso a riguardo.
In questa zona i due territori si toccano, si sfiorano, finiscono per creare problemi l’uno all’altro viste le differenti concezioni, e decisioni, alla base dei provvedimenti di accesso, doppi sensi, soste e sensi unici. In particolare, salta all’occhio una situazione complicata,spesso motivo di manovre anguste, battibecchi e strombazzate non proprio amichevoli.
Con la cartina alla mano. Chi proviene da via Ribocco, strada a doppio senso di marcia mezza di Pieve e mezza di Monsummano che scavalca la Firenze-Mare e si dirige in direzione di quest’ultimo Comune, trova presto un intoppo. Perché il primo tratto di via Paradiso verso Pieve dove, al confine con via Empolese, si trova la sede della Misericordia, è a doppio senso di marcia. L’ultimo, invece, per ragioni logistiche dell’associazione e per muovere i mezzi, è a unico senso.
L’automobilista incappato in quest’area di circolazione è alle prese con una scelta. Prendere via Paradiso, svoltare subito su via Lazio e poi su via Toscana e quindi entrare su via Empolese (e qui siamo a Pieve). Oppure imboccare via Verdi. Solo che questa stradina, ahinoi, è a unico senso di marcia da via Empolese e quindi è preclusa a tali manovre.
Senza dimenticare la continuazione di via Paradiso, primo naturale collegamento con via Cavour (dove si trova il tribunale), anch’essa da qualche tempo a unico senso di marcia.
La scelta accennata, quindi, decade, e il povero guidatore è costretto a raggiungere Pieve con l’iniziale soluzione. Solo che, qui, la carreggiata è molto di frequente invasa da auto in sosta, vicine agli stop e alle svolte. Il rischio sono piccoli cozzi, non incidenti dato che la velocità per ovvi motivi è modesta, graffi e imprecazioni.
Per risolvere d’un colpo gli inghippi, credono residenti e automobilisti, basterebbe con tutta probabilità rendere il primo tratto di via Paradiso a senso unico, come del resto lo è già l’ultimo. E aprire in tutte e due le direzioni via Verdi.
Sarebbe forse questo il modo per far defluire la circolazione ed evitare situazioni spiacevoli tra gli utenti della strada. Che, tra l’altro, affollano la zona con l’obiettivo di aggirare le direttrici principali e non incappare, restando fermi preziosi minuti, nei detestati semafori.
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