Sicurezza
Un parco-avventura in mezzo al bosco
Il Comune di Marliana è favorevole al progetto presentato da privati per la zona di Macchia Antonini
MARLIANA. Un “parco avventura” alla Macchia Antonini, in località Fonte del Re, su un’area di 14mila metri quadrati all’estremo nord del Comune di Marliana (a 940 metri di altezza), al confine con il territorio di Piteglio. È il progetto presentato da alcuni privati, subito accolto dall’amministrazione che si è attivata per approvare una specifica variante al regolamento urbanistico con l’incarico professionale per ricevere la documentazione di impatto ambientale intorno all’opera in previsione. Che ha l’obiettivo di valorizzare e salvaguardare una zona boschiva di enorme pregio naturalistico e paesaggistico.
La struttura avrà valore ludico e sportivo con l’installazione di attrezzature di collegamento tra gli alberi, in modo da fruire il bosco in “quota”. I materiali usati saranno acciaio, legno e corda, totalmente smontabili e reversibili, con specifiche misure a tutela degli alberi. L’ambiente sarà aperto a giovani e adulti, corredato da piccole costruzioni di servizio (interamente in legno) da adibire a deposito attrezzature, bar, accoglienza e servizi igienici. Verrà inoltre realizzato un parcheggio direttamente collegato con la viabilità provinciale, via Mammianese-Marlianese. Il “parco avventura” così pensato “andrà a inserirsi – si legge nel progetto – nel sottosistema silvo-pastorale a bassa presenza antropica, che già include una serie indicata di percorsi storici ed escursionistici, dove viene praticata l’attività selvicolturale parte del ciclo produttivo del bosco». L’intenzione del Comune di Marliana è quella di dotare il territorio di un ulteriore elemento attrattivo da un punto di vista turistico e di una “occasione di nuova vivibilità soprattutto estiva della montagna pistoiese, in un’area come quella della Macchia Antonini frequentata da numerosi cittadini e visitatori”. Gli uffici del municipio dovranno ora inquadrare il terreno in questione sotto il profilo urbanistico come “Zona a verde pubblico e per impianti sportivi” dando la possibilità ai privati di intervenire. Diversi gli aspetti ambientali da non sconvolgere con precise indicazioni sulla dimensione delle strutture e il divieto di abbattere gli alberi esistenti. Nel progetto ci rientrano anche un sistema di captazione per l’acqua pubblica e uno di fitodepurazione per la fognatura. Nel giro di un mese tutto l’iter burocratico dovrebbe essere utlimato. (lu.si.)
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