Proteste
Le uova decorate non passano di moda
Il cioccolato e le colombe farcite da maestri pasticcieri sono ancora richiesti sul mercato. Con un occhio al prezzo
MONTECATINI. L’uovo di cioccolato e la colomba artigianali sfuggono al calo generalizzato delle vendite pasquali. A resistere stoicamente alla crisi infatti sono i prodotti di alta qualità realizzati da pasticcerie e da laboratori affermati nel settore. Nonostante le stime nazionali indichino una diminuzione di circa il 10%, la richiesta di dolci prodotti da maestri cioccolatieri tiene duro e fronteggia gli sconti ed i ribassi selvaggi presenti nei supermercati. «L’andamento degli acquisti è in linea con il 2012 – commenta Marco Pellegrini proprietario della pasticceria Pellegrini – siamo soddisfatti. I clienti apprezzano le nostre colombe preparate secondo la tradizione e rinomate per la loro semplicità e l’alta qualità».
«Abbiamo cercato di essere competitivi sul prezzo, garantendo comunque un’ottima produzione – spiega invece Roberto Vasile del bar pasticceria Pulter di Pescia – rispetto agli altri anni la situazione è più tranquilla, ma non possiamo lamentarci. Sono particolarmente richieste sia le uova, con un prezzo variabile dai 18 ai 50 euro a seconda del peso, sia le particolari campane decorate ed i pulcini e le gallinelle».
«Nel periodo pasquale – sottolinea Graziano Giovannini della storica e rinomata pasticceria Giovannini di Montecatini – il lavoro si concentra negli ultimi quindici giorni ma è necessario programmare bene la produzione pensando anche ad una scorta preventiva. Noi abbiamo un’esperienza di oltre quarant’anni e le nostre uova vengono decorate con arte e attenzione. Talora per dipingere un paesaggio è necessario fino ad una settimana di tempo affinché ogni particolare possa essere curato nei minimi dettagli. Quest’anno abbiamo puntato sugli animaletti, ed abbiamo tratto ispirazione dalle favole come Hansel e Gretel ad esempio». Ed ancora uova personalizzate con personaggi inventati e decorazioni fantasiose sono la specialità della pasticceria Cellini di via delle Saline: «Cerchiamo di soddisfare le richieste della nostra clientela – afferma il pasticcere Andrea Bechini – con gli spunti che ci vengono proposti. Quest’anno non c’è stata certamente una corsa all’uovo e i format più richiesti sono stati quelli da sei etti e da chilo». Concorda anche la proprietaria di Clarabella Caffè: «Il momento è calmo e le persone sono sempre più restie a spendere eccessivamente. Le colombe tradizionali, farcite con la chantilly e la nutella e quelle senza glutine sono state comunque molto apprezzate».
Per il momento quindi il fantasma della recessione economica sembra non entrare in pasticceria, ed anche se volano un po’ meno colombe, ad un pezzo di cioccolata è quasi impossibile resistere.
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