La manifestazione
Il Tar conferma la concessione ad Acque Spa
MONTECATINI. Respinto da Tar della Toscana il ricorso presentato da un gruppo di utenti e dal Forum per l’acqua pubblica contro la proroga della concessione ad Acque Spa della gestione della rete...
MONTECATINI. Respinto da Tar della Toscana il ricorso presentato da un gruppo di utenti e dal Forum per l’acqua pubblica contro la proroga della concessione ad Acque Spa della gestione della rete idrica in seguito al referendum. In pratica, il Tar ha disposto che Acque Spa (gestore della rete idrica anche in alcuni comuni della Valdinievole) prosegua nella conduzione del servizio. La sentenza, ovviamente, va a interessare anche gli altri gestori del servizio idrico.
Il presidente del Cda di Acque spa, Giuseppe Sardu, ha scritto a tutti i sindaci del territorio ex Ato 2 (attuale Ait, ovvero Autorità Idrica Toscana) per informarli del verdetto emesso “a seguito del ricorso presentato contro la famosa delibera in cui si prefigurava, in forma condizionata, la possibilità di un prolungamento della concessione per far fronte alla necessità di nuovi, fondamentali investimenti. Ho motivo di ritenere che su questa sentenza l'Ait non mancherà di informare nei prossimi giorni con i dovuti approfondimenti tutti gli interessati. Ritengo utile che tutti i sindaci di riferimento del territorio possano anzitutto disporre immediatamente del testo completo della sentenza in modo tale da poter compiere ogni opportuna valutazione in merito. Da parte mia solo alcune brevi considerazioni: il Tar conferma la legittimità della proroga della convenzione, giudicando ben motivata la delibera dell'Ato2, ricordando che l'Antitrust nulla ha avuto da eccepire e affermando, peraltro, la carenza di interesse dei ricorrenti sul punto. Quanto alla voce tariffaria dell’adeguata remunerazione del capitale investito, il Tar sposa le conclusioni del Consiglio di Stato affermando che la percentuale del 7% non poteva applicarsi nel periodo successivo all’abrogazione referendaria. Infine il Tar non formula alcuna condanna né risarcimento nei confronti dell’Ait né di Acque Spa, neanche a titolo di spese legali».
La proroga, che era il vero punto di discussione, non è quindi inficiata, anzi se ne conferma la legittimità in relazione a necessità reali di investimento. Sulle tariffe, assicura Sardu, la sentenza ha effetto pratico neutro. «Entro il prossimo aprile entrerà in vigore per il 2012 e 2013 la nuova tariffa provvisoria che non comprende più la remunerazione del capitale; ai sensi della medesima delibera dell’Aeeg, le eventuali differenze tariffarie dell’anno 2012 e primi mesi del 2013, che dovessero emergere dal nuovo piano tariffario, dovranno essere conguagliate. Il Consiglio di Stato ha invitato la Aeeg ad adottare provvedimenti tesi a conguagliare anche il secondo semestre del 2011 (periodo successivo al referendum). Non appena l'Ait e l'Aeeg provvederanno a comunicare le nuove tariffe e quindi gli eventuali conguagli, Acque Spa farà come sempre il suo dovere. Mi permetto di aggiungere che il vero problema che riguarda tutti noi è che sono trascorsi due anni dal referendum e le ragioni che ci portavano a individuare la necessità di investimenti straordinari per il nostro territorio non sono scomparse, anzi purtroppo si sono nel frattempo aggravate».
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