Il Tirreno

Montecatini

Il Comune tace e la targa viene appesa dentro il bar

di Valentina Marchi
Il Comune tace e la targa viene appesa dentro il bar

L’iniziativa di ricordare il cane Gennarino con un cartello in piazza Battisti era stata presa da un ragazzo di 16 anni che aveva raccolto oltre 260 firme

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MONTECATINI. «Era un cane docile e buono con tutti, perciò siamo molto felici di aver realizzato questa targhetta per lui». Giulio Fagioli, il sedicenne promotore dell'iniziativa in favore di Gennarino, finalmente può vedere materializzato il suo desiderio di rendere omaggio al suo amico a quattro zampe. In realtà si tratta di una vittoria a metà. L'ufficio tecnico del Comune, che nell’immediato si era dimostrato entusiasta e disponibile (così come lo stesso sindaco Giuseppe Bellandi) si è poi improvvisamente dileguato.

«Inizialmente ci hanno dato l'autorizzazione per realizzare una targa da affiggere in piazza Battisti. In seguito però, quando abbiamo provato a ricontattarli per avere un'ulteriore conferma su dove posizionarla, non ci hanno più risposto», racconta Giulio. Che continua: «Le telefonate e le mail sono state ignorate. Abbiamo anche provato ad andare di persona, ma quel giorno mancava il responsabile».

Insomma, la macchina burocratica si è inceppata, ma gli amici di Gennarino non si sono fatti scoraggiare e hanno comunque trovato una soluzione. «La targhetta è pronta già da almeno un paio di settimane e dato che nessuno ci risponde dal Comune, abbiamo pensato di metterla in bella mostra nella vetrina del bar», spiega Rossella Boni, proprietaria del bar “Rosmady Cafè”, dove è avvenuta la raccolta delle 260 firme.

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