Attenzione
Sulle bollette sbagliate incontro col sindaco
Il 5 aprile il faccia a faccia tra Vanni e i vertici di Publiambiente, che intanto si scusa dei disagi
MONSUMMANO. Venerdì 5 aprile, prima data utile, il sindaco Rinaldo Vanni incontrerà di persona i vertici di Publiambiente.
Sul tavolo il caos della Tia, tariffa igiene ambientale, che da questa settimana ha sollevato la protesta e l’indignazione dei cittadini, accorsi in gran numero negli uffici comunali per avere chiarimenti sugli sbagliati (e maggiorati) importi da pagare sulla bolletta.
Dopo il faccia a faccia l’amministrazione convocherà una serie di riunioni pubbliche per fare quadro sull’accaduto. Intanto l’azienda di Empoli che gestisce il servizio rifiuti a Monsummano, ha diramato una nota in cui si scusa «per gli eventuali errori riscontrati nella bolletta».
Scrive Publiambiente: «Si comunica che i cittadini che contatteranno l’azienda attraverso lo sportello di Publiambiente, effettuato al Comune di Monsummano (mercoledì e venerdì 9-12, martedì 14,30-17, fino al 12 aprile ndr), o tramite il call center (numero verde 800980800 ndr), ai quali saranno effettivamente riscontrati errori nelle competenze ascritte in bolletta, potranno richiederne l’annullamento».
Anche perché ieri mattina si è consumato il terzo giorno di passione al piano terra del municipio di piazza Quattro Novembre. Almeno una cinquantina di persone, dopo il centinaio tra martedì e mercoledì, hanno affollato sala d’attesa e corridoi. E tutti, più o meno, per il medesimo motivo: «I conguagli vecchi di 3-4 anni, il saldo finale che non tiene conto dell’Iva da noi già pagata nei due acconti precedenti. Circa 30-40 euro corrisposti che non ci verranno mai resi», dicono diversi presenti.
«E poi non capiamo come mai la morte di un familiare non sia comunicata automaticamente a tutti gli uffici, compreso quello di Publiambiente – aggiungono altri – basterebbe una comunicazione generale per mettere tutti al corrente delle modifiche allo stato familiare. Il problema è che qui paghiamo troppo, anche quello che non ci è dovuto. Tra tre mesi arriverà un’altra bolletta e saranno nuovi dolori, senza pensare al porta a porta e poi alla Tares che non sappiamo quando sarà introdotta».
Molti gli anziani in fila per essere ricevuti e chiarire la loro posizione. «La situazione sta diventando insostenibile – lamentano alcuni di loro – ci troviamo in difficoltà tra tutti questi aumenti, le modifiche, gli aggiornamenti sbagliati e la burocrazia».
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