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Stop alla vendita di animali

Stop alla vendita di animali

Contestati i banchi a Santa Maria, il sindaco: «Interverremo»

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BUGGIANO. È una delle fiere più antiche non solo della Toscana, ma anche d’Italia, ma nel corso dei secoli le cose cambiano, compreso il senso di rispetto per gli animali. Un cambiamento a cui, secondo una serie di lettere arrivate al sindaco di Buggiano, dovrebbe adeguarsi anche la festa di Santa Maria inSelva. Sotto accusa la presenza, fra i tanti banchi della rassegna di quelli per la vendita degli animali.

Così nelle lettere si chiede che venga previsto da regolamento comunale il divieto di commerciare animali, almeno in modo ambulante: «La fiera di Santa Maria in particolare è un evento davvero vergognoso e offensivo della dignità degli animali stessi». Il motivo: «Animali vittime della curiosità invadente oltre ogni limite del pubblico, in parte senza acqua e cibo, cuccioli di varie specie strappati dalle madri prematuramente per esser gettati in pasto all’acquisto di persone a cui niente viene nemmeno spiegato per il loro mantenimento da parte dei commercianti».

Nella lettera si parla anche del fatto che numerosi veterinari nei giorni successivi alla fiera avrebbero dovuto prendersi cura di molti animali acquistati per i vari malanni che avrebbero riscontrato.

«Il Comune di Buggiano – continua la lettera – così come tutti gli altri che spendono migliaia e migliaia di euro per far fronte alle spese del canile a cui fanno riferimento, dovrebbe invece mostrarsi al di sopra dell’esigenza di lucrare su queste vittime di una crudeltà del tutto umana, promuovendo anziché bancarelle piene di prigionieri resi oggetto, delle campagne contro il commercio degli stessi».

«Già da prima della Fiera – è la risposta del sindaco di Buggiano Daniele Bettarini – erano arrivate molte lettere, in gran parte con uno stesso testo, per segnalare la questione. Purtroppo i tempi erano strettissimi per poter intervenire in qualche modo, anche se abbiamo chiesto ad Asl e Forestale di fare dei controlli. Controlli che da parte della Forestale sono stati fatti. Per quanto riguarda il futuro studieremo il caso, compresi i provvedimenti adottati da altri Comuni, per valutare se si potrà intervenire in qualche modo».

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