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Fragai e le polemiche sugli sfalci

Regole fondamentali per salvaguardare la riserva del Padule

Regole fondamentali per salvaguardare la riserva del Padule

MONTECATINI. Nessun secondo fine, ma solo la necessità di intervenire in fretta per mantenere l’area naturale: così l’assessore provinciale all’ambiente Rino Fragai interviene sul caso degli sfalci...

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MONTECATINI. Nessun secondo fine, ma solo la necessità di intervenire in fretta per mantenere l’area naturale: così l’assessore provinciale all’ambiente Rino Fragai interviene sul caso degli sfalci in Padule, al centro di un duro attacco dell’associazione Cpe. Secondo l’associazione presieduta da Carlo Maltagliati, infatti, le nuove regole sono complicate, con disagi per i proprietari e con, sullo sfondo, il sospetto di voler favorire la futura centrale a biomassa che dovrebbe sorgere nell’area.

«La modifica nel regolamento della Riserva Naturale del Padule sulla ripulitura delle superfici palustri dalla vegetazione infestante – sostieme Fragai – ha lo scopo di introdurre il principio del piano di gestione, come strumento urgente e assolutamente necessario per le esigenze di conservazione degli ecosistemi naturali e gli interessi della collettività. Si tratta di una questione più complessa, che non si risolve nell’individuazione di una data diversa entro cui effettuare il taglio della vegetazione, quanto nella definizione di un piano articolato, che tenga conto di tutti gli aspetti legati alla conservazione e alla manutenzione dell’area e che consenta, comunque, di superare i limiti e le rigidità attualmente presenti nel regolamento».

Fragai parla di un confronto sul tema anche con la Provincia di Firenze, ma «purtroppo il clima di incertezza istituzionale nel quale le amministrazioni provinciali si trovano a operare da due anni a questa parte, senza sapere se e come saranno ripartite le funzioni fra gli enti, non facilita una soluzione nel breve periodo».

Da qui la decisione di «mettere mano al regolamento, anzitutto per risolvere la questione urgente degli accessi, in risposta alle istanze sollevate da più parti e, nel contempo, indicare la necessità di dotarsi nel medio periodo di uno strumento come il piano di gestione, capace di cogliere le necessità diverse da sempre presenti nel contesto palustre».

Quanto ai sospetti: «Mi preme sgombrare il campo da pretestuose strumentalizzazioni. – chiude l’assessore Fragai – la ripulitura e la manutenzione del Padule rispondono a precise esigenze di tutela del territorio».

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