Il Tirreno

Montecatini

Privatizzazione, Rumi è stato assolto

Saltano completamente le accuse di Santarelli e C. ma anche la richiesta di maxirisarcimento da 20 milioni dalle Terme

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MONTECATINI.

Il Tribunale di Pistoia (sezione distaccata di Monsummano Terme), in persona del Giudice Monocratico, dott.ssa Laura Bonelli, all’esito di una complessa ed articolata fase istruttoria e dibattimentale, ha assolto il dott. Luigi Rumi dalla imputazione di truffa aggravata formulata nei suoi confronti in relazione alla procedura di privatizzazione della gestione del compendio termale di Montecatini Terme.

Questo è il comunicato, secco, con cui le Terme di Montecatini hanno annunciato la fine di un lunghissimo contenzioso legale che ha coinvolto l’ad delle Terme negli anni terribili della mancata privatizzazione.

Secondo l’accusa – formulata a suo tempo a seguito di una denuncia presentata da Felice Santarelli (rampollo di una nota famiglia di imprenditori edili ascolani) – il dott. Rumi, all’epoca presidente della società delle Terme, avrebbe dolosamente indotto in errore lo stesso Santarelli “sull’effettiva esistenza e portata del complesso delle sorgenti e sull’effettivo valore del ramo d’azienda”, inducendolo a stipulare il contratto di affitto del ramo aziendale oggetto del processo di privatizzazione.

Di fatto Santarelli e C. avevano ipotizzato di essere stati ingannati, avviando anche una causa civile di risarcimento danni.

La sentenza, di cui nei prossimi giorni saranno note le motivazioni, ha assolto il dott. Rumi “perché il fatto non sussiste”.

Il Giudice penale ha, dunque, confermato quanto già emerso in sede civile; e cioè »che la procedura di privatizzazione – si legge ancora nel comunicato delle Terme – si svolse con assoluta correttezza e trasparenza e che nulla fu occultato o taciuto alle imprese concorrenti, che ebbero a disposizione tutte le informazioni necessarie per la formulazione delle proprie offerte; e che dunque la successiva risoluzione del contratto fu dovuta esclusivamente alle gravi e reiterate inadempienze della società affittuaria.

«È, dunque, venuta meno, la contestazione avanzata in modo del tutto strumentale da Santarelli, di avere taciuto – ricordano ancora le Terme - la effettiva portata di alcune sorgenti e le modalità di somministrazione dell’acqua da parte dell’azienda termale, trattandosi di dati noti ed attestati da decenni dalla letteratura scientifica.

«Nel giudizio penale concluso con la piena assunzione del dott. Rumi, si erano costituiti come parti civili la società ex affittuaria, il signor Felice Santarelli personalmente e il sig. Alfredo Fabiani (in proprio e per conto di Montecatini Partners srl, socio di maggioranza dell’affittuaria), avanzando richieste di risarcimento per oltre 20 milioni di euro, che il Tribunale di Monsummano ha, dunque, totalmente disatteso.

Il comunicato delle Terme di Montecatini ricorda che nel processo contro il dott. Rumi e la nostra società sono stati difesi dagli avvocati Cecilia Turco e Marco Baldassarri «ai quali vanno i più sentiti ringraziamenti per l’accurato lavoro svolto che è stato determinante per arrivare a questo importante risultato».

La sentenza fa giustizia – commenta ancora il comunicato – «di affermazioni gratuitamente denigratorie, che intendevano mettere in dubbio la più che secolare tradizione di ospitalità e di professionalità nei trattamenti termali, che è patrimonio della nostra società e dell’intera città di Montecatini».

Ora agli accusatori può prospettarsi solamente una ulteriore richiesta di appello avversa la sentenza di Monsummano.

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