Sicurezza
Si complica la trattativa con Autogrill
SERRAVALLE. Se aver spostato il confronto dal livello nazionale a quello regionale aveva acceso speranze tra i lavoratori di Autogrill in odore di mobilità, al primo incontro l’esito è stato quanto...
SERRAVALLE. Se aver spostato il confronto dal livello nazionale a quello regionale aveva acceso speranze tra i lavoratori di Autogrill in odore di mobilità, al primo incontro l’esito è stato quanto mai deludente. Sono quattro i dipendenti di Serravalle che rientrano nel piano di riorganizzazione che porterà al licenziamento di 140 lavoratori in Italia. Sindacati e azienda si erano incontrati a Roma ed era stato deciso di trasferire nelle varie regioni il compito di trovare soluzioni territoriali.
Purtroppo, come ci racconta Luisella Brotini (Filcams Cgil) la vicenda si è ora complicata: Autogrill si è infatti detta disponibile ad alcuni trasferimenti all’area di servizio Chianti, ma ha bocciato l’ipotesi di coinvolgere altre aziende del gruppo (per esempio i punti ristoro all’aeroporto di Firenze).
Non solo, la società ha anche rispedito al mittente la possibilità di un part-time verticale (per esempio 8 ore per tre giorni), che avrebbe “ammortizzato” i tanti chilometri che un lavoratore dovrebbe percorrere per andare dal nostro territorio al Chianti. Ora la palla torna in mano al “nazionale”, ma le speranze di trovare una soluzione soddisfacente si sono assottigliate.
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