Proteste
M5s insiste: «Chiarimento pubblico»
PESCIA. Un confronto pubblico con l'Amministrazione Comunale sul tema dell'applicazione dell'Iva sulla Tarsu. Questa la richiesta che il M5s di Pescia aveva rivolto al Comune e all'assessore al...
PESCIA. Un confronto pubblico con l'Amministrazione Comunale sul tema dell'applicazione dell'Iva sulla Tarsu. Questa la richiesta che il M5s di Pescia aveva rivolto al Comune e all'assessore al Bilancio in particolare.
L'obiettivo degli attivisti a 5 stelle era dimostrare ai cittadini, documenti alla mano, che non solo il Comune, per anni, ha riscosso «illegittimamente l'Iva sulla tassa per i rifiuti, ma che dichiara il falso quando sostiene di non averlo fatto».
A distanza di oltre un mese dall'invito, da parte degli amministratori non è ancora giunta risposta, se non quella informalmente inoltrata via Facebook di “certi chiarimenti sulla tematica dell'Iva” che il titolare del Bilancio era disponibile a fornire al movimento.
Ebbene, gli attivisti a 5 stelle sottolineano in una nota che non hanno necessità di alcun chiarimento «su una questione che hanno sviscerato in lungo e in largo», e su cui sono «edotti a sufficienza».
«La nostra richiesta di confronto era rivolta alla cittadinanza – proseguono – siamo, infatti, convinti che questa amministrazione debba rispondere del proprio operato in primo luogo ai contribuenti, che noi riteniamo in qualche misura “frodati”, e poi alla Corte dei Conti per il danno erariale prodotto. E non ad un movimento politico che si limita a fare opposizione, così come prevede qualsiasi sistema democratico».
A supporto della campagna per i rimborsi dell'Iva sulla Tarsu - per la quale sono già state depositate le firme raccolte - il M5s ha pubblicato sia sul sito internet www.pescia5stelle.it che sulla pagina Facebook www.facebook.com/Pescia5Stelle i documenti, già al vaglio della Corte dei Conti, che a suo dire dimostrano come il Comune abbia illegittimamente riscosso l'IVA.
«Il nostro obiettivo – concludono gli attivisti del M5s – è rendere consapevole la cittadinanza delle menzogne raccontate da questa amministrazione fornendo prove documentali che, checché se ne dica, ad oggi nessuno ha il potere di smentire».
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