Il Tirreno

Montecatini

Lettere e pacchi saranno spediti da Castelvecchio

di Maria Salerno

Il Comune ha individuato nell’ex scuola la sede dove far partire “Ecco Fatto”. Polemiche da San Quirico

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Offrire un’alternativa, per quanto possibile, alla soppressione degli uffici postali nella Svizzera Pesciatina. Per rispondere a questa e ad altre esigenze dei territori più decentrati arriva “Ecco Fatto”, il progetto nato dalla collaborazione di Regione e Uncem Toscana e che verrà gestito dal personale del servizio civile e dal volontariato. Nella montagna pesciatina i nuovi sportelli, dotati di computer e collegamento ad internet, saranno ospitati a Castelvecchio, nei locali dove un tempo sorgeva la scuola.

La Misericordia di Castelvecchio sarà l'associazione incaricata di gestire il presidio. Il personale non potrà erogare servizi finanziari, come il pagamento delle pensioni, ma solo servizi postali come spedizioni di pacchi e raccomandate.

«A questi si aggiungeranno anche alcuni servizi di base al cittadino, che fungano da collegamento con le istituzioni come ad esempio l’Urp – annuncia il vicesindaco Oliviero Franceschi – e i servizi sanitari essenziali. Questo almeno in una fase pilota, poi la nostra speranza è quella di ampliarne le competenze».

Se da parte del Comune si registra una piena soddisfazione per la gestione del progetto “Ecco Fatto”, non mancano gli scontenti.

«Il modo in cui il Comune ha gestito il progetto è assolutamente arbitrario e impositivo, volto più a favorire certi interessi che a rispondere alle esigenze reali del territorio», tuona Mauro Agostini, presidente delle Misericordia di San Quirico.

Franceschi smentisce, dicendo che la scelta su dove collocare il presidio è ricaduta su Castelvecchio unicamente per le migliori condizioni dei locali che lo ospiteranno: «Inizialmente la scelta era tra la scuola di San Quirico e quella di Castelvecchio – sottolinea il vicesindaco – le condizioni di quest’ultima sono apparse nettamente migliori e, di conseguenza, la Misericordia locale è sembrata la più idonea a gestire i servizi».

«Nulla da dire sull’assegnazione della gestione del progetto alla Misericordia di Castelvecchio – ribatte Agostini – ma viene spontaneo domandarsi come mai non sia stata convocata un’assemblea pubblica per la presentazione di “Ecco fatto”, così come è avvenuto in tutte le altre realtà toscane». Quello dell'incontro pubblico con la cittadinanza, infatti, è stato il metodo con cui l’Uncem e il suo presidente Oreste Giurlani hanno scelto di presentare i nuovi servizi. La finalità era quella di individuare, zona per zona, le problematiche, le carenze e dunque le esigenze cui i nuovi servizi sarebbero andati a sopperire. «Nulla di tutto ciò è avvenuto in Valleriana – sottolinea Agostini – dove ancora una volta la volontà degli abitanti è stata bypassata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze