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Caso comicenT

Confermati i licenziamenti

Per il liquidatore è inattuabile la soluzione proposta dalla Regione

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PESCIA. Difendere i posti di lavoro resta una priorità, ma la soluzione proposta dall’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori non è praticabile. È quanto sostiene il commissario liquidatore del Consorzio Comicent Elena Lorenzi.

Salvadori, con una lettera, aveva ventilato la possibilità di prorogare il termine del commissariamento del mercato dei fiori, in modo da dare ulteriore tempo alle altre parti in causa di trovare una soluzione alla questione dei cinque dipendenti che rischiano di restare senza lavoro, invitando quindi a ritirare le cinque lettere di licenziamento (la cui scadenza è ormai prossima: domenica).

Una soluzione che, però, secondo il commissario liquidatore, non può essere attuata.

«A seguito della nota di risposta della Regione Toscana datata 27 marzo – si legge nella nota dello stesso commissario – di cui è stato dato ampio risalto sulla stampa, consultati i propri consulenti e sentito per le vie brevi, nella stessa giornata del 27 marzo, il sindacato Cgil e Flai Cgil; a fronte della richiesta reiterata di ritiro immediato della lettera di licenziamento quale condizione imprescindibile per avviare una qualsiasi discussione che miri a cercare una soluzione condivisa per la tutela dei posti di lavoro dei 5 impiegati del consorzio Comicent in liquidazione.Si fa rilevare l’impossibilità tecnica al ritiro della lettera di licenziamento come richiesto e nel contempo si afferma che il ritiro non costituisce valore aggiunto per la tutela dei posti di lavoro in questione».

«La tutela dei posti lavoro – chiude la nota – non è assolutamente in discussione, come è stato già comunicato ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali dal sindaco di Pescia nell’incontro del 26 marzo nei locali del mercato dei fiori, durante il quale sono state offerte loro due concrete proposte di soluzione».

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