Il Tirreno

Montecatini

Bilancio

Un’opportunità per spalmare il disavanzo

PESCIA. La legge giunge in soccorso del Comune. Con un decreto del 2012 che i problemi finanziari del Comune di Pescia potrebbero essere risolti senza gravare ulteriormente sulle tasche dei...

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. La legge giunge in soccorso del Comune. Con un decreto del 2012 che i problemi finanziari del Comune di Pescia potrebbero essere risolti senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini e sui servizi. È quanto sostiene l’assessore al bilancio Oria Mechelli, che spiega quali sono le azioni che l’amministrazione vuol intraprendere per risolvere due grossi problemi, il disavanzo da un milione e 600mila euro e i residui attivi, che ormai da un paio d’anni limitano la capacità di manovra e ingessano il bilancio.

«Non siamo – dice – un ente strutturalmente deficitario. Abbiamo però delle anomalie da correggere. La prima è il disavanzo di un milione e 600mila euro accertato nel 2010, che avevamo pensato di ripianare con un piano di rientro triennale e le alienazioni. Purtroppo quest’ultime si sono verificate solo in minima parte, e abbiamo incassato solo 112mila euro. Sulla possibilità di ripianare il disavanzo in tre anni c’è da dire che il 2011 si è chiuso con un leggerissimo segno meno, il 2012 invece si chiuderà con un avanzo di oltre 600mila euro, per cui rimane un milione di euro. Col 2013, continuando ad attuare una politica di rigore, potremmo riuscire a rientrare di questa cifra, ma ingessando ulteriormente il bilancio e riducendo a zero le nostre possibilità di manovra. Inoltre vogliamo continuare a portare avanti l’operazione di pulizia dei residui iniziata, togliendo dal bilancio tutta una serie di crediti che in teoria rappresentano delle attività, ma nella pratica si trasformano in somme che il Comune non riuscirà mai a incassare perché divenute inesigibili».

Così l’amministrazione ha deciso di servirsi di un recente strumento normativo. Si tratta del decreto legge 174 del 2012 che modifica il Testo unico degli enti locali, aggiungendo un articolo (il 243 bis), che prevede una procedura di riequilibrio finanziario pluriennale che concede agli enti un tempo massimo di dieci anni per ripianare eventuali disavanzi e squilibri di bilancio: «Questa possibilità – conclude Mechelli – verrà portata nel prossimo comunale e poi anche all’attenzione della Corte dei Conti con la quale stiamo da tempo collaborando». (f.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa