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Forzano la porta e rubano le slot machine

Forzano la porta e rubano le slot machine

Altro colpo notturno al “Caffè 007” di Margine Coperta: è il secondo in poco più di un mese

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MARGINE COPERTA. Sono arrivati poco dopo le 3 di martedì notte. Erano a bordo di un grosso furgone bianco dalla fin troppo riconoscibile scritta rossa impressa sulla fiancata. L’hanno piazzato su un lato del dehor davanti al “Caffè 007” di via Pistoiese, di fronte a Villa Ankuri. Avevano arnesi da scasso, un piede di porco di almeno un metro e nella mente ben chiaro l’obiettivo da colpire. Si sono diretti verso il bar, in un lampo hanno divelto la porta d’entrata, senza spaccare vetri e fare eccessivo rumore. Ma le loro sole presenze, e a riflettere sull’accaduto gli intrusi erano sicuramente più di due, hanno fatto scattare l’allarme interno, che però fuori dal locale si sente appena. Impauriti dal suono continuo, si sono sbrigati: in pochi minuti sono riusciti a ripulire l’angolo delle slot machine, portando via le tre macchinette che si trovavano accostate al muro. E questi aggeggi valgono come minimo 3mila euro l’uno, senza contare gli spiccioli che in quel momento non erano stati prelevati. Finita l’operazione, con loro dispiacere, non hanno trovato il tempo di arraffare chissà cos’altro. Troppi erano i timori per quell’allarme che non cessava di sibilare. Fugaci, sono tornati sul furgone, hanno messo in moto e imboccato la strada principale in direzione Pescia. Bottino: quelle tre slot machine, per fortuna non altro. Danni al bar: circa 1.500 euro per la porta d’ingresso rovinata che, ieri pomeriggio, a malapena si chiudeva.

«Siamo andati via dal locale verso le 2,45 – spiega il titolare del “Caffè 007” Alessandro Ginanni – sono state le persone che abitano nell’appartamento qui sopra a sentire i rumori e a daee l’allarme, ma solo dopo che il fatto si era consumato. Loro hanno avvertito i carabinieri. Quando sono tornato ho visto il piede di porco e la porta spaccata. Aspettavano che chiudessimo e hanno fatto tutto in un attimo. Abbiamo trovato alcuni cavi in terra e altri divelti appesi al muro. Ormai questa è la miseria, si attaccano a tutto». E qui i furfanti non è la prima volta che capitano. Episodio simile allo “007”, ma con bottino maggiore, era accaduto il 19 febbraio scorso: in quell’occasione i malviventi sfondarono vetri e portarono via il cambiamonete, il registratore di cassa, un computer portatile e alcune bevande prelevate dal frigo. Un’effrazione costata dai 4 ai 5mila euro.

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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