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Montecatini

Dominicani i “signori della cocaina”

Dominicani i “signori della cocaina”

Tre finiscono in carcere, mentre per altri due (oltre a un italiano e a una svizzera) decisi gli arresti domiciliari

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MONTECATINI. Il centro dello spaccio della cocaina in Valdinievole era a Montecatini e la cessione delle “dosi” avveniva praticamente in ogni luogo (a partire dalla vie centrali) e 24 ore su 24.

Ora la polizia può dire di aver sgominato l’organizzazione al termine di una vasta operazione anti-droga (denominata “Diablo”) che si è sviluppata in maniera spettacolare (con diverse pattuglie in movimento contemporaneamente e l’elicottero della Polizia che sorvolava la città e la Valdinievole a bassa quota) da prima dell’alba di ieri e ha portato all’arresto di tre persone (una quarta, destinataria della stessa misura di custodia cautelare, si è resa al momento ancora irreperibile) e di altre quattro agli arresti domiciliari. Un’organizzazione guidata soprattutto da cittadini dominicani e sviluppata capillarmente sul nostro territorio, tanto da essere definita dalle forze dell’ordine “oligopolistica”.

All’operazione ha preso parte personale del commissariato di Montecatini, con la collaborazione di personale della squadra mobile di Pistoia, del commissariato di Pescia, del reparto prevenzione crimine “Toscana” e con l’ausilio di un elicottero dell’8° Reparto volo Firenze e di 2 unità cinofile.

Le misure cautelari sono state emesse dal Gip di Pistoia Alessandro Buzzegoli su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli. Tre gli arrestati che si trovano ora in carcere a Pistoia (si tratta di dominicani di 46, 41 e 38 anni, tutti residenti a Montecatini). Agli arresti domiciliari sono invece finiti altri due dominicani (un uomo di 27 anni e una donna di 33 anni), un italiano di 57 anni e una donna nata in Svizzera (41 anni), tutti residenti a Montecatini.

«L’operazione – spiega il questore Maurizio Manzo – è arrivata a conclusione delle indagini condotte da tempo dal commissariato di Montecatini su un vasto giro di spaccio di cocaina che coinvolgeva acquirenti non giovanissimi, si parla di soggetti tra i 25 e i quasi 50 anni. Tutti venivano a contatto degli spacciatori in città, i quali facevano capo a un’organizzazione ben strutturata e introdotta nel territorio».

Nel corso dell’attività investigativa sono state recuperate anche dodici dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, a carico di nove persone (tutte segnalate), ognuna delle quali è risultata di peso variabile tra gr. 0,40 e grammi 0,80.

Il gruppo, come emerso da alcune tracciature confermate dai clienti, era dedito allo spaccio almeno fin dal 2008 e poteva contare su una rete di clientela abituale proveniente anche dalle province limitrofe (soprattutto dalla Lucchesia e da Prato). Decine le cessioni di droga quotidiane, con un volume d’affari non quantificato dalla polizia, ma ritenuto comunque altissimo.

Lo spaccio avveniva per le strade (soprattutto quelle delle immediate vicinanze al centro o adiacenti alla stazione piccola), nelle piazze, nelle abitazioni dei clienti o dei venditori.

«Avevamo notato – racconta il dirigente del commissariato, Corrado Mattana – un incremento dell’attività di vendita di droga sul territorio e questo ha inevitabilmente destato la nostra attenzione. Si è quindi sviluppata una meticolosa attività d’indagine che in sei mesi ha fatto largo uso di strumentazione tecnologica, di intercettazioni telefoniche, di appostamenti e di pedinamenti. Sono stati notati anche episodi di natura estorsiva riferibili a mancati pagamenti o a pagamenti maggiorati nel caso di concessioni di dilazioni. Ora il nostro lavoro non si ferma certo qui, ma prosegue in un’attività più ampia che servirà a capire da dove arrivava la droga, che comunque riusciva sempre a essere smerciata nell’arco delle 24 ore».

David Meccoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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