Il Tirreno

Montecatini

Bollette Tia sbagliate: decine di utenti in fila negli uffici comunali

Almeno un centinaio quelli che hanno riscontrato anomalie nel calcolo delle bollette. Aumenti medi di quaranta euro

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MONSUMMANO. La confusione delle bollette. Un pomeriggio e una mattinata piuttosto movimentati nelle sale del Comune. La causa è la Tia, la tariffa igiene ambientale dovuta a Publiamente e al Comune e riscossa direttamente dall’amministrazione.

In due giorni, circa un centinaio di cittadini hanno affollato gli uffici protestando contro gli inesatti importi delle bollette che paiono non aggiornate per tutto il 2012. Diverse le persone che si sono ritrovate da pagare cifre maggiorate (non solo del doppio, ma anche di quattro volte superiore all’ordinario) o comunque sbagliate in riferimento ai metri quadrati della propria abitazione o ai componenti del nucleo familiare. E così è salita la protesta che ha trovato impreparati gli incaricati del municipio. «A me, per esempio – spiega Daniela Quiriconi – è arrivata la bolletta per mio padre, che però è morto l’anno scorso. Numerosi residenti hanno casi simili: non conosco persona che abbia ricevuto un importo esatto per quanto è grande la sua casa o per quanti familiari ha in carico. Ci siamo per questo rivolti al Comune, ma nessuno ci ha saputo dare spiegazioni utili e anzi chi ci ha ricevuto si è rivolto a noi in malo modo». Almeno una sessantina i cittadini che si sono recati in piazza Quattro Novembre martedì pomeriggio, un’altra quarantina ha fatto capolino ieri mattina. E oggi, quando gli uffici riapriranno, con orario 9-12, probabilmente la storia sarà la stessa.

In molti lamentano errori nel calcolo finale: non ci sarebbero indicazioni sui nuovi nati, sui defunti dell’anno scorso, sui cambi di residenza e su qualsiasi altra modifica allo stato familiare. In più, nelle bollette della Tia appena arrivate, si ritrovano aggiunti anche conguagli onerosi che partono dal 2007. Gli aumenti sono quantificati, in media, nell’ordine dei 30-40 euro.

«Per conto mio sembra che le istituzioni non siano qui a tutelare i più deboli – attacca Illuminata Gargano – come me ci sono molti anziani che stanno vivendo una situazione simile. Loro si proteggono a vicenda. Probabilmente il Comune non ha aggiornato i dati dal 2011 e tutto risulta alterato. In questi casi servirebbe fare mea culpa e cercare di risolvere la questione. Invece nessuno si sta muovendo per il bene di noi abitanti. Abbiamo provato a parlare anche con il sindaco che però non ha trovato il modo di aiutarci, già da martedì. Qui ci sono aumenti sproporzionati della Tia che non siamo disposti a pagare. Ho provato anche a contattare la Confconsumatori che, invece di occuparsi della vicenda, mi ha detto di scrivere una lettera di mio pugno alle istituzioni. Non è così che si viene incontro alle persone in difficoltà». I cittadini coinvolti nel caso paiono destinati ad aumentare. E già in molti si interrogano sul nebuloso futuro, se questo è il “chiaro” presente, di quando entrerà in vigore la nuova Tares.

Luca Signorini

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di Redazione web