Il dolore
Appello ai sindaci: «Tares da modificare»
Gli artigiani della Cna preoccupati per la stangata in arrivo con l’introduzione del nuovo tributo
MONSUMMANO. E a proposito di Tares. Dopo le forti parole del sindaco Rinaldo Vanni, che chiedeva di prorogare l’entrata in vigore della nuova tassa ambientale per rifiuti e servizi, sull’argomento arriva anche una nota della Confederazione degli artigiani della Valdinievole. La Cna si dice «molto preoccupata degli effetti che la nuova tassazione provocherà sul sistema delle imprese locali, già stremate dalla perdurante fase di recessione, senza segnali di effettiva ripresa e di provvedimenti necessari al rilancio economico».
L’associazione di categoria lancia un appello «alle forze politiche, agli amministratori e al governo che verrà di valutare attentamente gli effetti della nuova Tares, di modificarla nel senso dell’equità e della proporzionalità e di preoccuparsi molto dell’efficienza, dell’efficacia e della economicità delle aziende gestori del servizio. Non può esserci soluzione fino a quando le imprese affidatarie del servizio, pubbliche o private, non siano gestite con criteri manageriali che evitino sprechi, investimenti sbagliati e inefficienze organizzative».
La questione è calda e riguarda da vicino i bilanci delle famiglie e delle imprese. «Le dichiarazioni di voler procedere alla semplificazione burocratica, all’alleggerimento della pressione fiscale e allo snellimento delle procedure rimangono semplici dichiarazioni – scrive la Cna – alla prova dei fatti si procede in senso opposto. L’ultimo esempio evidente è rappresentato da questa nuova tassa. Dopo il rinvio della sua applicazione, a oggi nessuna risposta in merito alle richieste di drastica modifica e rinvio del provvedimento, portate avanti dalle categorie economiche e dai sindaci delle città».
Poi i numeri: «La pressione fiscale, anziché diminuire, aumenta attraverso l’imposizione di una maggiorazione di 30 centesimi, che possono diventare 40 a discrezione dei Comuni, per ogni metro quadro di superficie tassabile che cittadini e imprese dovranno pagare quale contributo alle spese indivisibili (illuminazione pubblica, pulizia strade). Nuovi aggravi come la richiesta di pagamento che dovrà essere calcolata dal contribuente e versata tramite il modello F24, con il rischio di incorrere in sanzioni pesanti per errori di calcolo. Infine l’Iva, che prima era detraibile, diventa un costo puro per le aziende, grazie alle caratteristiche della Tares che sarà un tributo e non più una tariffa come la Tia».
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